Dall’appartamento del rione Pozzillo sparita la Beretta d’ordinanza. Ad accorgersi della visita dei ‘topi’la figlia, che ha constatato l’effrazione della porta d’ingresso.
ACERRA – Furto a casa di un vigile urbano, ma dall’abitazione sparisce solo la pistola d’ordinanza. E’ quanto avvenuto l’altro giorno in una zona residenziale di Acerra, quando i ladri hanno approfittato dell’assenza del maresciallo della Polizia Locale e della sua famiglia portandosi via l’arma. Il fatto è avvenuto domenica pomeriggio a corso Di Vittorio, rione Pozzillo: al suo rientro la sera l’amara scoperta, con l’effrazione della porta d’ingresso, constatazione dell’indesiderata visita dei ‘topi’. Ad accorgersi di quanto accaduto è stata la figlia, che poi ha avvertito il papà.
L’uomo, che è anche un allenatore di calcio delle categorie dilettantistiche campane, ha subito chiamato le forze dell’ordine, compresi i colleghi di servizio al Comando (nella foto): sul posto sono giunte sia una pattuglia dei carabinieri della locale stazione, agli ordini del comandante Vincenzo Vacchiano che una Volante della polizia del commissariato acerrano, diretto dal vicequestore Antonio Cristiano. Ieri è stata formalizzata la denuncia.
Il sottufficiale della Municipale è il padre di un consigliere comunale di maggioranza. E’ il secondo furto in pochi giorni che avviene ad Acerra: il precedente ha addirittura contorni forse ben più drammatici, con un raid avvenuto la settimana scorsa, nella notte tra giovedì e venerdì. In quella circostanza un 54enne del posto si era svegliato di soprassalto scoprendo di essere stato derubato. Non si esclude nemmeno che possa essere stato stordito con un narcotizzante: lo si evince dalla denunciato presentata alla polizia. Secondo il suo racconto, infatti, si è svegliato nella sua abitazione di via Romani ad Acerra poco prima della cinque per andare in bagno. Al momento di alzarsi dal letto la sensazione di avere forti dolori alla testa ed un senso di stordimento generale.
Una volta acquisito un minimo di lucidità la brutta consapevolezza dell’appartamento sottosopra. Spariti soldi, gioielli e la macchina, un’utilitaria giapponese. Nissan Micra. Anche su questo episodio indagano gli agenti del locale commissariato di polizia. In entrambi i casi ingenti i danni arrecati dai malviventi alle vittime, con bottini che ammontano a parecchie migliaia di euro. Nel caso del maresciallo dei vigili chi ha agito probabilmente conosceva bene i suoi spostamenti, con una certa dimestichezza con gli orari di uscita e di rientro.
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