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Giubileo degli Sportivi, ad Acerra attesi 1500 atleti
La grande iniziativa promossa dall’Ufficio Pastorale della Diocesi di Acerra. Il Vescovo Di Donna: anche lo sport ha bisogno di misericordia.
Giubileo degli Sportivi, domani attesi ad Acerra circa 1500 atleti da tutta la Diocesi. Fervono i preparativo per la grande iniziativa della Chiesa che ha avuto l’adesione di 80 associazioni sportive, pastorale giovanile, azione cattolica e oratori: una mobilitazione massiccia e gioiosa per vivere l’evento ormai alle porte.
Nel pomeriggio, dunque, migliaia di giovani si raduneranno allo stadio ‘Comunale’ di Acerra per una grande festa dello sport, con le testimonianze di Gianni Maddaloni, maestro di arti marziali a Scampia e padre di Pino, medaglia d’oro olimpica di Judo, don Mario Lusek, direttore dell’Ufficio per la pastorale dello sport della Conferenza episcopale italiana, Massimiliano Castellani, Capo servizi sportivi di Avvenire, autore del libro “SLA. Il male oscuro del pallone”, Alessandra Borgonovo, figlia di Stefano e vicepresidente della Serie D Lega Pro e Carmine Russo, arbitro di Serie A Mauro Berruto, già allenatore della Nazionale di pallavolo maschile medaglia olimpica a Londra, ha inviato un messaggio augurale, mentre il sindaco di Acerra Raffaele Lettieri porterà il saluto della città.
Per il vescovo Antonio Di Donna, che farà gli onori di casa, “lo sport è un’occasione di riscatto e insieme all’arte, alla cultura e alla musica è una ulteriore forma di bellezza per contrastare le bruttezze che ci affliggono e promuovere la crescita sana personale e comunitaria”. “La Chiesa darà il suo contributo” promette il presule, particolarmente sensibile al dramma ambientale che colpisce la città di Acerra e gli altri comuni della Diocesi in provincia di Caserta.
Non a caso domani sera saranno ricordate le giovani vittime di cancro degli ultimi anni, in particolare Marco, morto a 16 anni e promessa del Basket; Pasquale, 20 anni, Judoka stroncato dal male incurabile; e l’ultima in ordine di tempo, Maria, tifosissima dell’Inter. Misericordia, dunque, per unire sport e risanamento ambientale del territorio e per rendere concreta la Chiesa in uscita di Papa Francesco. Proprio domenica scorsa, lo stesso Di Donna ha ancora una volta denunciato l’inquinamento con cui “abbiamo violentato la nostra madre terra” a conclusione del tradizionale pellegrinaggio Acerra-Pompei a cui ha partecipato una folta delegazione di agricoltori. Il Vescovo ha chiesto alla Madonna di benedire i frutti della terra deposti ai piedi dell’altare del santuario mariano, anche in nome di tanti «giovani ragazzi morti vittime dell’inquinamento dell’aria e della terra, tra cui Tina, Pasquale, Marco e Maria.
A Pompei Di Donna ha sottolineato anche la presa di “coscienza del problema, premessa indispensabile per rinascere e risalire la china e il dovere delle istituzioni di mantenere le promesse sulle bonifiche e promuovere, piuttosto che «indebolire la nostra economia agricola, come il recente orientamento della comunità europea circa il Pomodoro San Marzano lascia intendere”. Nei mesi scorsi infatti il Commissario europeo all’agricoltura Hogan ha dichiarato che “il San Marzano Dop non può essere solo una prerogativa delle coltivazioni Italiane”. “Se fosse dato seguito a questa dichiarazione, esso sarebbe un ulteriore colpo, un vero e proprio attentato alla filiera agricola delle nostre terre” ha ammonito Monsignor Di Donna a Pompei. Il Giubileo degli sportivi di domani è promosso e organizzato dall’Ufficio diocesano per la pastorale dello sport. Dopo le testimonianze allo Stadio sarà acceso il braciere olimpico mentre quattro tedofori, in rappresentanza delle associazioni presenti, si alterneranno nel portare la Croce in processione verso la Cattedrale e oltrepassare la Porta Santa, perché anche “lo sport – spiega il Vescovo – ha bisogno di misericordia”. (com. stampa)










