Ad Acerra è guerra per la gestione del business della droga. All’alba la risposta: colpi di pistola in un portone al corso Vittorio Emanuele.
ACERRA – Lo fanno scendere dall’auto e gli sparano alla gamba. E’ quanto avvenuto l’altra notte ad Acerra, quando qualcuno ha fatto fuoco contro un 21enne del posto. Il ferito si chiama Umberto Foresta. Questa, tuttavia, la ricostruzione dei fatti come dichiarato dalla vittima ai carabinieri: è da poco passata mezzanotte e mezza ed il giovane si trova in una macchina nei pressi del centralissimo corso Italia. Il veicolo viene affiancato da uno scooter sul quale viaggiano due persone: con una scusa viene fatto scendere dall’abitacolo e non appena è in piedi di fronte alla coppia colui che è seduto sul sedile posteriore estrae una pistola ed esplode un proiettile che colpisce il ragazzo al polpaccio sinistro.
Viene portato immediatamente al pronto soccorso della clinica Villa dei Fiori, dal luogo del ferimento distante nemmeno 50 metri, dove viene medicato. Nulla di grave, con le dimissioni in giornata ed una prognosi di quindici giorni. Non si esclude che l’episodio possa essere legato a motivi di droga o ad un qualcosa di personale.
La notte tra martedì e mercoledì, però, non si è fermata agli spari al corso Italia. Intorno alle cinque, infatti, ignoti sarebbero entrati in un portone del corso Vittorio Emanuele, rione a’for a porta, lì dove abita una famiglia ben conosciuta agli archivi delle forze dell’ordine, dove sarebbero stati esplosi almeno cinque colpi di pistola ‘a salve’. In precedenza gruppi di centauri armati avrebbero dato la caccia ad un giovane legato proprio alla famiglia residente ‘a for a porta.
Su questi fatti indagano i carabinieri che non escludono che la vicenda avvenuta all’alba possa essere una risposta a quanto successo qualche ora prima a corso Italia. Per tutto il pomeriggio Acerra è stata una città blindata con elicottero, pattuglie in strada e auto a sirene spiegate. Di certo c’è che la città sta attraversando un periodo particolare della propria ‘storia criminale’: tra gli inquirenti c’è il timore che sia iniziata una vera e propria ‘guerra’ per il controllo dello spaccio sul territorio, con accordi che si fanno e si disfano in poco tempo. Il 21enne è il secondo gambizzato in poco più di due settimane: nel pomeriggio di Pasqua, infatti, era stato ferito il 34enne Stefano De Falco, colpito sotto la sua casa nel rione Pozzillo. Lo scenario del grave problema di ordine pubblico in atto in città è la droga, in cui il nuovo cartello criminale che gestisce il malaffare acerrano starebbe provando a tenere sotto la propria influenza tutti i ‘capipiazza’ sparsi sul territorio e tutti i personaggi subentrati nuovamente nel panorama criminale locale.
Ciò che emerge è che aumenta la tensione tra i gruppi che si contengono il business per una conseguente escalation criminale. I recenti avvenimenti, con scene da far west in orari di punta, tipo quello del corso della Resistenza del mese scorso o quanto sarebbe avvenuto ieri all’esterno di una scuola, stanno portando alla luce la questione della tutela della popolazione. Come al solito avviene in questi casi nessuno ha visto o sentito nulla, con le indagini rese ancora più complicate dal clima di omertà dilagante che regna in certi ambienti locali. (redazione cronaca)
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