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Infiltrazioni d’acqua, stop alle lezioni nel plesso dell’ex carcere
La chiusura della scuola decisa dalla dirigente scolastica dopo il sopralluogo di pompieri e vgili urbani. Le sei aule fanno parte della ‘diaspra’ del Primo Circolo. Preoccupazine tra i genitori.
ACERRA – Problemi alla condotta dell’acqua, chiude la scuola. Si tratta di sei aule (tre delle classi terze ed altrettante delle quinte) del Primo Circolo Didattico ospitate nel plesso dell’ex Carcere in via ‘Silvio Pellico’. Niente lezioni per un centinaio di bambini delle elementari che continuano a ‘pagare dazio’ per la chiusura – da quattro anni – dell’edifico principale di piazzale Renella.
E’ stata la stessa dirigente scolastica ad avvertire i vigili del fuoco e la polizia municipale dopo aver rilevato alcune ‘macchie’ sui muri dell’edificio dovuti ad una rottura della condotta dell’acqua: di qui ha disposto lo stop alle lezioni. Per il momento bambini a casa per cinque giorni, ma i tempi della riapertura sono incerti.
Dal Comune attendono la relazione degli stessi pompieri, dopo il sopralluogo che ha effettivamente constatato come un tubo interno abbia impregnato d’acqua le mura dello stabile. Preoccupazioni da parte dei genitori sul fatto che possa presentarsi l’eventualità di un altro trasferimento in una nuova struttura della città. Oltretutto, sembra difficile che i locali dell’ex carcere possano avere problemi di staticità dopo che sono resistiti a ben più gravi eventi.
A distanza di qualche giorno non è ancora arrivato l’accordo per la risoluzione di un problema urgente e che riguarda la collocazione di più di cento bambini. Genitori che già si oppongono alle alternative (sebbene non ufficiali) al momento paventate: No, quindi, ai doppi turni e ad emigrare all’Ice Snei o a Pezzalunga.










