Accolte le richieste della difesa: pena sospesa e revoca dell’obbligo di firma per tutti . Due rimediano 1 anno a testa, l’altro 1 anno e 2 mesi.
ACERRA – Droga, terzetto condannato. E’ quanto ha stabilito il giudice monocratico del tribunale di Nola Di Petti nei confronti di Cuono Lombardi, di 53 anni, detto ‘o nzalatore (nella foto), Mario Avventurato, di 31 anni e ad Andrea Andretta, trentenne, tutti di Acerra. Al termine del processo tenutosi con il rito abbreviato i primi due rimediano 1 anno a testa, l’altro, invece, 1 anno e 2 mesi perché proprietario dell’auto nella quale era stato rinvenuto lo stupefacente.
Pene decisamente inferiori rispetto alla richiesta del pubblico ministero in aula Longobardi che si era espresso per 3 anni cadauno. Beneficiano della sospensione della pena, col magistrato che ha anche revocato l’obbligo di firma al quale erano stati sottoposti dopo l’udienza di convalida. Sono liberi. Accolta in toto la linea difensiva del loro legale difensore, l’avvocato Domenico Paolella.
I tre erano stati arrestati lo scorso febbraio al termine di un’operazione messa a segno dagli agenti della Squadra Investigativa del commissariato di polizia di Acerra, diretti dal vicequestore Antonio Cristiano e coordinati dal sostituto commissario Alessandro Gallo. Al termine di un’accurata fase d’indagine, infatti, i poliziotti erano arrivati a supporre che il Lombardi fosse in procinto di incontrare nei pressi di casa sua alcuni personaggi locali e dei comuni limitrofi da tempo attenzionati. Così era scattata la decisione di intervenire, dopo aver effettuato un’attenta attività di osservazione e pedinamento.
Gli uomini della Polstato acerrana erano giunti davanti l’abitazione del 53enne notando una Twingo alla cui guida c’era il 30enne, col ‘capo’ seduto di fianco e il 31enne fuori dalla macchina e conversare con la coppia. Una volta accortosi dell’arrivo della Volante della polizia l’autista aveva lanciato sui sedili posteriori qualcosa risultato poi essere due panetti di hashish dal peso complessivo di 190 grammi. Sequestrata la droga, la polizia aveva perquisito anche l’abitazione di Lombardi.
In merito a questo aspetto della vicenda sono in corso ulteriori indagini. I tre, poi, erano stati scarcerati subito dopo l’udienza di convalida e sottoposti all’obbligo di presentazione di polizia giudiziaria, provvedimento revocato alla lettura del dispositivo di sentenza. (REDAZIONE CRONACA)
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