Il giudice ha rigettato l’eccezione sollevata dai legali difensori. Prossima udienza a inizio maggio.
ACERRA – Processo ai dipendenti comunali, la difesa chiede le prove. E’ quanto risulta dall’udienza tenutasi ieri pomeriggio presso il tribunale di Nola che vede imputati 61 dipendenti del Comune di Acerra accusati di false attestazioni e certificazioni in concorso. Il giudice Anna Imparato ha rigettato l’eccezione sollevata dal collegio difensivo in merito ad una genericità del capo d’imputazione che, in particolare, non quantifica il danno causato e quindi non consente di instaurare una opportuna difesa.
Secondo l’istanza dei legali, nello specifico, non ci sarebbe stata la possibilità di valutare né un eventuale risarcimento del danno, né tanto meno una tenuità del fatto. Il giudice ha sciolto la riserva dando in aula la comunicazione. Qualora fosse stata accettata ci sarebbe stato un ritorno degli atti in Procura per riformulare un nuovo capo d’imputazione.
Col respingimento, pertanto, via all’apertura del dibattimento, con il processo aggiornato a inizio maggio con la richiesta di prove da parte degli avvocati della difesa. In proposito verranno sentiti gli uomini del commissariato di polizia di Acerra, tra cui l’ex dirigente che aveva diretto le indagini all’epoca del blitz in Municipio.
Il processo contro i 61 ‘comunali’ aveva avuto inizio ai primi di febbraio, ma in realtà sarebbe dovuto cominciare già lo scorso novembre, ma un difetto di notifica nei confronti di tre persone ne aveva provocato il rinvio. (REDAZIONE)
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