Ex addetto Cub protesta sul tetto del Castello Baronale

Il 48enne senza salario da oltre 3 anni affiancato nelle prime ore di questa mattina da un esponente del movimento disoccupati di Acerra.

ACERRA – Senza salario da oltre 3 anni, protesta ad oltranza di un lavoratore ex Cub. Giovanni D’Errico, infatti, 48enne di Acerra ed ex dipendente del Consorzio Unico di Bacino di Napolie e Caserta è salito questa mattina sul tetto del Castello Baronale di Acerra cominciando la sua ennesima manifestazione personale per rivendicare i suoi diritti.

All’inizio è stato affiancato da un esponente del locale movimento dei disoccupati, Andrea Panico, sceso poco prima di mezzogiorno. L’altro, invece, è andato avanti per tutta la giornata ed in qualche momento ha provocato paura tra le forze dell’ordine e gli operatori presenti sul posto per essersi sporto troppo dall’impalcatura. E’ mistero su come la coppia abbia fatto a salire sull’antico demanio in quanto tutta la struttura, piazza Castello compresa, è interessata da lavori di ristrutturazione, cominciati proprio di recente ed off limits al transito. Le opere di restyling sono state interrotte.

Tantissima tensione nel pomeriggio quando si è radunata una folla di persone tra disoccupati e colleghi del 48enne. Sul posto i vigili del fuoco, che hanno montato un gonfiabile, un’ambulanza e gli uomini del commissariato di polizia di Acerra, agli ordini del vicequestore Antonio Cristiano.

Non è la prima volta che l’uomo si rende protagonista di una vicenda simile: a cavallo tra febbraio e marzo 2015 si era incatenato sul tetto del Comune. Lo scorso novembre il consiglio comunale di Acerra si era riunito in una seduta straordinaria dedicata proprio ai lavoratori Cub: una platea di circa 3mila persone di cui qualche centinaio di Acerra. L’Assise aveva chiesto impegni concreti a Regione, Città Metropolitana, Governo e Prefettura considerato l’allarme sociale e la situazione di indigenza connessa allo stato di inoccupazione del personale ex Consorzio di Bacino i quali manifestano la propria disperazione quotidianamente, rivendicando gli stipendi arretrati ed il loro diritto ad un’occupazione dignitosa. A Mugnano, la settimana scorsa, un ex dipendente Cub si era tolto la vita. (redazione)

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