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Rapinata della borsa all’uscita da casa
Una 39enne aggredita poco fuori dalla sua abitazione da un giovane armato di pistola: magrissimo il bottino, tanto, invece, lo spavento.
Rapinata all’uscita di casa. E’ quanto avvenuto l’altra sera ad Acerra: vittima di turno una donna che si stava recando a casa di un’amica quando è stata avvicinata da un giovane armato che l’ha depredata della borsa. I fatti: sono da poco trascorse le otto della sera di venerdì quando una 39enne ha appena chiuso la porta della sua abitazione ubicata in una traversa di via Vittorio Veneto e sta per recarsi ad effettuare una commissione personale.
Non fa in tempo a percorrere pochi passi che viene affiancata da un ragazzo incappucciato che armato di pistola le intima di consegnare in fretta la borsa. “Dammela o sparo” è l’indicazione senza troppi fronzoli. Il suo fare è deciso, di chi non sta facendo questo genere di azione perla prima volta: alla donna non resta altro da fare che cedere alla violenza perdendo pochi euro e gli effetti personali. Non si esclude che il rapinatore avesse un complice ad attenderlo poco distante.
Il fatto è stato denunciato alle forze dell’ordine. Con l’avvicinarsi delle festività natalizie, dunque, ecco che ritorna il picco di criticità per quel che concerne gli episodi predatori. Rapine fulminee, tutte eseguite con la medesima ‘tecnica’: sicurezza nell’azione, volto coperto per renderlo difficilmente identificabile dalle telecamere, arma puntata contro la vittima di turno e poi la repentina fuga.
In questo periodo c’è l’auspicio che vengano intensificati i controlli con l’istituzione di numerosi posti di blocco. Nei casi di rapina, tuttavia, così come in qualsiasi altra tipologia di reato, sarebbe quanto mai necessario che la popolazione aiutasse il lavoro delle forze dell’ordine. Spesso, infatti, anche un semplice dettaglio, una targa, un segno, potrebbero risultare utilissimi ai fini investigativi. (redazione cronaca)










