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Droga e armi, 23enne arrestato
In un deposito di attrezzi trovati 100 grammi di hashish, una pistola – rubata – col colpo in canna e un giubbotto antiproiettili,
Droga e armi in un deposito, 23enne arrestato. E’ quanto risulta dopo l’operazione anticrimine messa a segno dagli agenti della Squadra Investigativa del commissariato di polizia di Acerra, diretti dal vicequestore Antonio Cristiano e coordinati dal sostituto commissario Alessandro Gallo. Nei guai finisce Ciro Granata, del posto. Un’attenta ed accurata attività d’indagine volta al contrasto dei gravi delitti che vanno dal traffico, alla detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti oltre che quelli in materia di armi, consente alla polizia di arrivare nella serata di venerdì ad individuare uno stabile della Masseria Ingegno già da tempo ‘attenzionato’.
Al primo piano della palazzina, infatti, c’è un deposito di attrezzi: scatta immediata la perquisizione e all’interno del vano contatore Enel vengono scoperti due bilancini di precisione perfettamente funzionanti sulla cui base sono ancora visibili le tracce di polvere bianca che desta più di un sospetto.
Le ispezioni, dunque, vengono estese a tutto il locale, di proprietà del padre dell’ indagato, ma aperto dallo stesso 23enne, che trovandosi nelle vicinanze ed accortosi del blitz della polizia, spiegherà poi di essere il responsabile ed il titolare di tutto ciò che viene rinvenuto. Ciò che salta fuori, infatti, porta all’arresto immediato del giovane: adagiato su un porta utensili dell’ingresso c’è un panetto di hashish dal peso di 100 grammi.
Quello che però fa più scalpore sono una pistola cromata calibro 7,65 con colpo in canna ed altri sette proiettili nel caricatore, un borsone contenente un giubbotto antiproiettile e il calcio in legno di un fucile da caccia. L’arma è risultata rubata e denunciata nel 2003. Secondo le forze dell’ordine, il luogo del ritrovamento della pistola ed il colpo in canna non escludono che potesse o dovesse essere disponibile per un suo potenziale uso immediato. Dopo le formalità di rito il 23enne è stato tratto in arresto e trasferito in carcere a Poggioreale dove è in attesa dell’interrogatorio di garanzia che si terrà a inizio settimana.
Al gip il giovane, un incensurato che lavora presso un autolavaggio, dovrà spiegare – oltre alla detenzione del panetto di ‘fumo’ – il perché fosse nella sua disponibilità quella 7,65 pronta per all’uso insieme ad un giubbotto antiproiettili. (redazione cronaca)










