- Il ‘Castello nel cilindro’ e Acerra diventa magica !!!
- Sequestrati 80mila litri di gasolio di contrabbando, 4 denunce
- Giornata della dell’Unità Nazionale, l’amministrazione inaugura la ‘Parete della Costituzione’ alla scuola Caporale
- Consiglio Comunale, la maggioranza smaschera le contraddizioni dell’opposizione
- Acerrana, a fine stagione l’addio della famiglia Guastafierro
- Pomigliano, movida violenta: due feriti, una ragazza accoltellata
- Acerra: Sindaco, Caritas, Vescovo e Asl inaugurano l’ambulatorio popolare
- Polveri sottili, nell’aula consiliare presentato lo studio dell’Arpac sulle particelle
- Truffa agli anziani, acerrano ‘beccato’ in Toscana
- Acerra, inaugurato il Comitato di Quartiere ‘Fare Gescal’ in via Deledda
Calciatore scarcerato, il giudice: ma niente allenamenti
Al termine dell’interrogatorio di garanzia Panico va ai domiciliari. Ha ammesso i fatti spiegando che l’arma era appartenuta al padre.Calciatore scarcerato, ma niente allenamenti. E’ quanto ha disposto ieri mattina il gip del tribunale di Nola Borrelli nei confronti di Domenico Panico, il 29enne di Acerra arrestato l’altro giorno per il possesso illegale di un fucile a canne mozze nella sua abitazione. Il giudice ha deciso per la misura cautelare degli arresti domiciliari.
Panico è difeso dall’avvocato Rosa Montesarchio. Nel corso dell’interrogatorio di garanzia l’attaccante dell’Acerrana ha praticamente ammesso i fatti e fornito anche la sua spiegazione in merito alla presenza di quella ‘doppietta’ modificata così ben occultata in uno stanzino tra buste, cartoni e scatole. Un’arma risalente al 1954 e appartenuta a suo padre, deceduto qualche anno fa e rimasta nel tempo in quella casa. Il giudice non ha consentito al calciatore di poter uscire di casa per poter partecipare agli allenamenti della squadra.
Panico era stato arrestato lunedì scorso al termine di un’accurata attività infoinvestigativa dagli uomini del commissariato di Acerra, diretti dal vicequestore Antonio Cristiano e coordinati dal sostituto commissario Alessandro Gallo. Così, dopo tutta una serie di appostamenti, gli agenti giungevano a via Caporale, pieno centro storico.
Una volta entrati effettuavano una minuziosa perquisizione domiciliare da cui saltava fuori l’arma, occultata una sorta di intercapedine nello sgabuzzino ricavata attraverso scatole, buste ed oggetti in disuso. Panico era stato confermato a luglio scorso dalla dirigenza dell’Acerrana come uno dei punti di forza della squadra granata, impegnata quest’anno nel campionato di Prima Categoria e che punta decisa a vincere il torneo. Uno sforzo notevole per il club date anche le numerose richieste importanti da società di categorie superiori. (redazione cronaca)










