- Il ‘Castello nel cilindro’ e Acerra diventa magica !!!
- Sequestrati 80mila litri di gasolio di contrabbando, 4 denunce
- Giornata della dell’Unità Nazionale, l’amministrazione inaugura la ‘Parete della Costituzione’ alla scuola Caporale
- Consiglio Comunale, la maggioranza smaschera le contraddizioni dell’opposizione
- Acerrana, a fine stagione l’addio della famiglia Guastafierro
- Pomigliano, movida violenta: due feriti, una ragazza accoltellata
- Acerra: Sindaco, Caritas, Vescovo e Asl inaugurano l’ambulatorio popolare
- Polveri sottili, nell’aula consiliare presentato lo studio dell’Arpac sulle particelle
- Truffa agli anziani, acerrano ‘beccato’ in Toscana
- Acerra, inaugurato il Comitato di Quartiere ‘Fare Gescal’ in via Deledda
Acerra ‘ringrazia’ il vicequestore Sergio Di Mauro
Consegnata una targa ricordo all’ex dirigente del locale commissariato per il proficuo lavoro svolto in città.ACERRA – Un ‘grazie’ dalla comunità acerrana per l’eccellente lavoro svolto in città. Nel corso della kermesse ‘Organizzare la Speranza’, l’avvocato Giovanni Bianco ha consegnato al vicequestore Sergio Di Mauro, attuale dirigente del commissariato di polizia di Afragola, una targa ricordo di ringraziamento per quanto fatto ad Acerra.
Il dottore Sergio Di Mauro è stato per la prima volta ad Acerra nel 2006: un anno come vice dirigente. Da dirigente del commissariato di Acerra è arrivato a giugno del 2010 dopo un’esperienza alla DIA, sostituendo il vicequestore Bianca Lassandro. E’ andato via a fine 2011 (il decreto è di inizio novembre), quando ad Acerra arrivò il vicequestore Vincenzo Gioia col quale si sono avvicendati nella direzione del commissariato di Poggioreale.
Numerose le operazioni messe a segno dal vicequestore Di Mauro in un anno e mezzo: ha preso latitanti (Antonio Di Fiore), ha sgominato bande di ladri, rapinatori, ricettatori. Ed ha preso anche botte (con successivo encomio) come avvenuto negli scontri a Terzigno. Nell’ordine pubblico ha sempre agito con decisione e garbo, così come sottolineano i manifestanti che si sono opposti ai camion carichi di rifiuti al Pantano: comprensione e decisione, uomo e poliziotto, ufficiale e gentiluomo. Acerra lo ricorda così.
Le principali operazioni, come commissariato, sono datate luglio 2011 con l’arresto del latitante Antonio Di Fiore, dell’omonimo clan Di Fiore (figlio del boss Mario e fratello di Pasquale, oggi pentito) stanato in un’abitazione a via Del Pennino ad Acerra, era primula rossa da un anno. Qui si è avvalso del supporto del sostituto commissario Alessandro Gallo, da giugno del 2011 suo vice a tuttora in servizio ad Acerra.
A ottobre del 2010 viene arrestato Antonio Di Buono, detto o’gnocco (oggi collaboratore di giustizia): la polizia lo attende dopo una visita a casa della madre nel rione Sant’Anna, circonda il quartiere e lo ammanetta sotto gli occhi stupiti dei familiari. Gli agenti dovevano eseguire un’ordinanza del tribunale di Napoli dopo una condanna del giovane all’ergastolo per omicidio.
Non sono mancati coraggio e professionalità anche quando si è trattato di arrestare un collega, che il 22 febbraio del 2011 aveva sparato alla moglie, ferendola gravemente. Poliziotto di prossimità come, lui stesso ama definirsi, ha applicato forse per la prima volta questo concetto verso la gente, con una umanità mai vista in precedenza verso i suoi ‘nuovi’ concittadini, con i quali spesso si intratteneva per raccogliere istanze e per ascoltarli.Ha convinto a scendere un uomo che minacciava di buttarsi giù dal tetto dell’Asl perché aveva perso il posto di lavoro nella ditta di pulizie. Ascoltò le mamme del I Circolo che andarono a protestare in commissariato.
A Terzigno, durante gli scontri coi manifestanti nel periodo dell’emergenza rifiuti: prognosi di 10 giorni, riportando la rottura di due denti, ferite al labbro e al volto suturate da 12 punti denti e numerose ferite ed escoriazioni. Alla stampa dichiarò “Enorme dispiacere, non per i danni fisici riportati, ma per essere stato deriso dalle stese persone con le quali stava mediando in precedenza.
Grazie ad un nuovo modo di garantire la copertura del territorio anche in carenza di mezzi e risorse è riuscito a tutelare la cittadinanza aumentando la sicurezza percepita soprattutto in merito ai reati predatori versi i quali la popolazione è più sensibile. Nello specifico ha sventata diverse rapine ed arrestato banditi in flagranza mentre stavano mettendo a segno i raid.
Rapine sventate e rapinatori arrestati
• sventata rapina negozio di telefonia a via Bruno Buozzi;
• bandito preso dopo raid contro donna che aveva prelevato 5mila euro;
• arresto tre ragazzi, furono presi col fucile in auto subito dopo aver messo a segno un colpo.
• arresto coppia di ladri in flagranza mentre stava rubando auto al rione Madonnelle;
• tre rapinatori presi dopo il raid ad una coppietta e dopo un inseguimento;
• due fratelli arrestati dopo aver depredato due donne di soldi e cellulari;
Rapina e cavallo di ritorno: pregiudicato venne arrestato fino a Scampia, dopo averlo seguito negli spostamenti sulla localizzazione dell’auto.
Disoccupati: proteste ed occupazioni di strade, Duomo, Comune e Ferrovie. In quel periodo cambiò strategia con roghi in prossimità degli accessi principali in città a creare maggior caos: 45 denunciati. Uno dei primi casi di denuncia dei senzalavoro.
Droga:
• sequestrati 4 quintali erba in un fondo agricolo (200mila euro valore, 2 arresti).
• quasi un chilo di hashish in un basso del corso Vittorio Emanuele;
• un uomo seguito e arrestato subito dopo la firma in commissariato: beccato a vendere droga
Truffe:
• una denuncia (napoletano del Vasto), aveva sottratto mille euro ad un vecchietto fingendosi nipote in difficoltà;
• preso il ‘terrore delle Poste’ per gli assegni rubati (a suo carico un centinaio di operazioni)
Amministrativa (Comune):
• una sua indagine consentì di far saltare l’affare Inpa, cioè l’affidamento ad una società ri-negoziazione dell’affidamento del servizio riscossione dei tributi minori allargato ad altri tributi , senza passare per il consiglio comunale. C’era il ‘sospetto’ interessamento di uno degli addetti ai lavori che avrebbe avuto un suo familiare tra gli impiegati dell’impresa assegnataria del servizio;
• ‘Muro del Pianto’ (di via Sand) indagine un risarcimento su un muro buttato giù da un mezzo della ditta rifiuti;
Armi: 6 arresti e 13 armi rinvenute tra pistole, fucili e carabine
Auto rubate: due centrali di smontaggio scoperte tra Acerra e Casalnuovo, quindici arresti e una cinquantina di veicoli rubati recuperati.
Ha chiuso 5 bische clandestine e sequestrato una cinquantina di videopoker illegali, denunciando 12 persone.
(di Achille Talarico)










