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Dipendenti Consorzio di Bacino protestano sul tetto del Municipio
Chiedono l’applicazione della legge regionale che obbliga i Comuni ad aderire all’Ato per la gestione dei rifiuti così da poter essere assunti nell’ente. Acerra, però, impugna la legge e si oppone.
ACERRA – Sul tetto del Comune per chiedere il rispetto della legge regionale che ne prevede l’inserimento nella pianta organica dell’ente.
Si tratta dei lavoratori del Consorzio di Bacino, 3mila in totale, di cui oltre un centinaio ad Acerra: nei giorni scorsi hanno montato un gazebo all’esterno del Palazzo Bianco di viale della Democrazia, per creare un presidio permanente ‘vicino’ all’amministrazione.
Ieri mattina, invece, una decina di addetti hanno nuovamente estremizzato la protesta salendo sul tetto del Municipio per chiedere la convocazione di un consiglio comunale urgente sulla questione.
Dopo alcuni momenti di tensione sono scesi per incontrare l’amministrazione comunale (nella persona dell’assessore Enzo Falco). Il problema verrà affrontato assieme nella Commissione Politiche Sociali, mentre sempre in mattinata, il Comune ha deliberato il ricorso contro la Regione sull’obbligo di costituirsi nell’Ato, sigla sotto la quale ci sarà la gestione dei rifiuti.
Acerra, infatti, vi aveva aderito salvo poi uscirne con apposito atto di giunta.
La Regione, però, prevede il commissariamento per chi si oppone: in sostanza è il ‘commissario’ che si sostituisce al sindaco e di fatto ne sottoscrive l’adesione obbligatoria. Una querelle fatta di carte, corsi e ricorsi, i lavoratori del Consorzio sono senza stipendio da tre anni: in molti si sono rivolti anche a degli studi legali per far valere i propri diritti.
Alcuni di loro salirono alla ribalta della cronaca minacciando di buttarsi già dalla galleria del Teatro Ariston di Sanremo in occasione della prima serata del Festival della Canzone Italiana 2014. Lunedì previsto un corteo di protesta davanti la Prefettura.










