Bollettini condono edilizio taroccati, il Pd chiede chiarimenti

ACERRA – La vita di questa amministrazione comunale si è dovuta misurare, fin dalle elezioni, con una serie di questioni torbide.
Prima, il tema delle spese enormi di una campagna elettorale su cui non si è voluto assolutamente fare chiarezza, nonostante il sindaco avesse assunto l’impegno pubblico di dirimere ogni dubbio in proposito. Dopo, oltre alla campagna elettorale più inquietante della storia cittadina, sono state avviate diverse indagini sul voto di scambio, su licenze edilizie sospette, traffico illecito di loculi al cimitero.

È bene sottolineare che l’azione della magistratura e delle autorità inquirenti debba avere il suo corso, ma la politica e le istituzioni comunali devono saper produrre tutti gli accertamenti che servono sul piano amministrativo, se intendono svolgere appieno i propri doveri, compiti e funzioni.
È il caso dei bollettini falsi.

Nel settembre del 2012, infatti, diversi articoli e resoconti giornalistici hanno informato di un possibile danno erariale a carico del Comune di Acerra in ordine agli oneri derivanti dal condono edilizio e dell’esistenza di un’attività di indagine dell’autorità giudiziaria per falso sulla questione.
In particolare le somme non sarebbero mai state accreditate e versate sui conti comunali, perché i bollettini postali esibiti nella documentazione sarebbero stati falsi e nessun incasso sarebbe stato, pertanto, registrato dall’Ufficio comunale tributi.

In ragione degli evidenti interessi pubblici, di una buona e trasparente azione amministrativa, della tutela reale degli interessi del Comune e della difesa del principio di legalità, il Partito Democratico pone al Sindaco alcune domande concrete, auspicando delle risposte altrettanto concrete:
1. il sindaco può dire se sia stata effettuata una verifica amministrativa e un riscontro contabile sulle pratiche di condono edilizio in ordine all’effettività dei pagamenti esibiti a corredo e completamento delle pratiche?
2. il sindaco può dire se tale verifica sia stata effettuata a campione o su tutte le pratiche di condono?
3. il sindaco può dire se, nei casi in cui siano stati individuati pagamenti fittizi, si sia provveduto a richiedere le somme agli interessati e a comunicare il fatto all’autorità giudiziaria?
4. il sindaco può dire se si sia ritenuto di estendere tale monitoraggio e verifica anche alle pratiche edilizie avente altra natura che comportino, comunque, versamenti di somme di denaro a favore del Comune?

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