ACERRA – Il tentativo d’intimidazione è stato messo a segno attraverso modalità e frasari davvero di cattivo gusto: “Papà ma sei corrotto, che peccato, i miei amici mi dicono questo a scuola: “Tuo padre fa il sindaco ma è corrotto”.
Insulti scritti su una serie di manifesti e indirizzati, ovviamente in forma anonima, al sindaco di Acerra, Raffaele Lettieri. Accuse infamanti messe nero su bianco e appese anche davanti alla scuola frequentata dalla figlia del primo cittadino, evidentemente tanto per colpire nel modo più meschino possibile. I manifesti, tutti uguali, sono poco meno di una decina e sono stati apposti proprio nel giorno della festa del papà, l’altro ieri, mercoledì, in tutti i punti più frequentati del centro di Acerra e della sua immediata periferia. Caratteri cubitali inseriti in un foglio rettangolare, orizzontale, la base più lunga dell’altezza, anche con un accenno di grafica, una linea di cornice dagli angoli smussati. Uno di questi manifesti è stato attaccato al muro del cimitero. L’azione intimidatoria è stata certamente messa a segno di notte.
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