M5S, il sen Pepe rischia l’espulsione: “trenta persone non sfiduciano un parlamentare”

ACERRA – Un’altra sfiducia per un senatore M5S da parte dal territorio, stavolta dal meetup di Napoli. A farne le spese è Bartolomeo Pepe, sfiduciato, a quanto apprende l’Adnkronos, in un’assemblea che si è tenuta domenica, alle 15, al Vomero. Si ripete il copione già visto per altri senatori espulsi nelle settimane scorse: Luis Alberto Orellana, Francesco Campanella, Fabrizio Bocchino e Lorenzo Battista.

Nel loro caso alla ‘scomunica’ del territorio è seguito l’avvio della procedura di espulsione, decisa dall’assemblea congiunta e poi ratificata dalla Rete.E’ molto probabile che la stessa sorte spetti a Pepe, condita dalle medesime polemiche. Anche stavolta non manca infatti chi denuncia chein assemblea i numeri non c’erano e sarebbe inoltre mancato un voto formale. C’è inoltre chi sostiene che l’ordine del giorno sia stato invertito proprio per mettere alle strette Pepe, che domenica in assemblea non c’era.A parlare all’Adnkronos è poi lo stesso senatore M5S, che riferisce di un vero e proprio blitz organizzato di domenica pomeriggio, in un quartiere di Napoli “difficilmente raggiungibile” e “per di più in un giorno in cui non potevo garantire la mia presenza in riunione”.

E punta il dito verso i ‘falchi’ che avrebbero voluto la ‘scomunica’ della base, in primis il presidente della Commissione di Vigilanza Rai, Roberto Fico.”Io sono del meetup di Acerra e Casalnuovo – dice Pepe – non appartengo al meetup di Napoli. Eppure, hanno indetto una riunione alle 15, nonostante non potessi partecipare perché ero impegnato a Cosenza, a un incontro sull’emergenza ambientale. Hanno cambiato forzatamente l’odg dell’assemblea, sia Fico che la senatrice Vilma Moronese, affinché il meetup di Napoli prendesse le distanze da me. Hanno deciso una sfiducia che non era all’odg, una trentina di persone su 5.000 iscritti. Tutta gente del Vomero per giunta, la zona dove abita Fico. Trenta persone che sfiduciano un senatore della Repubblica”.”Eppure più volte ho chiarito sulle rendicontazioni – aggiunge – rispondendo alle richieste che arrivavano dalla base. Mi dissocio da questo attacco e modo di procedere. Oltretutto – rivendica Pepe – vogliono liberarsi della punta di diamante dell’ambientalismo in Campania proprio nel momento in cui si discute di ecomafia: le forze che hanno creato l’emergenza a Napoli e dintorni sentitamente ringraziano. Non mi spiego come si voglia delegittimare una persona che si è distinta per queste tematiche sul territorio”.

Nel pomeriggio, alle 17, è intanto in programma la riunione dei senatori M5S, alla quale Pepe, rimasto a Napoli, non dovrebbe prender parte. I senatori dovranno rivedere i ruoli nelle varie commissioni parlamentari, dopo le defezioni degli ultimi giorni che hanno portato il gruppo da 50 a 41 componenti.

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