- Blitz antibracconaggio in tutto il Napoletano, scattano i sequestri
- Rapine nella zona del cimitero di Acerra, tre ragazzini incastrati dalle telecamere del Comune
- Rapina da quasi 2mila euro al pub, i due indagati restano in carcere
- Licenziamenti alla Cosit di Acerra, insorge la Fiom
- Raid in paninoteca, coppia finisce a Poggioreale
- Ombrelloni da giardino: le ultime tendenze del design da esterno
- Encomio ai carabinieri della Legione Campania, riconoscimento anche ai militari di Acerra
- Opposizione assente in aula, l’affondo del Pd: comportamento ingiustificabile
- Niente cittadinanza onoraria alla Segre per assenza consiglieri, Acerra ‘condanna’ l’opposizione
- L’opposizione diserta il Consiglio, salta la cittadinanza onoraria a Liliana Segre
Gestione fallimentare, a Pomigliano sparisce il Movimento Cinque Stelle

Il M5S ed il Pd non sono riusciti nemmeno a presentare la lista. Strada libera per l’83enne Lello Russo, che punta alla settima elezione con un plebiscito. Si vota il 14 ed il 15 maggio.
A Pomigliano sparisce il Movimento Cinque Stelle, salta l’asse col Pd: i due principali partiti del centrosinistra non riescono nemmeno a presentare la lista.
Una debacle che segue di pochi mesi il ‘plebiscito’ delle Politiche quando nella città dell’Alfa – ed in tutti i collegi di Napoli e provincia – il M5S aveva fatto incetta di preferenze con 6mila voti circa ed il Pd poco meno della metà. Un risultato che a distanza di pochi mesi si è rivelato un bluff, a testimonianza della gestione fallimentare dello stesso Movimento nei territori, il cui boom è stato sostenuto praticamente dall’elettorato che percepisce il Reddito di Cittadinanza. A Pomigliano, dunque, strada libera per l’83enne Lello Russo, che il prossimo 15 maggio verrà eletto sindaco per la settima volta in una coalizione trasversale composta da 11 liste, ma con l’assenza di qualche big della politica locale.
Esclusa – ma dovrebbe esserci ricorso – Europa Verde che aveva scelto come candidato sindaco l’ex grillino Salvatore Cioffi, mentre puntano almeno all’elezione come consigliere Rinascita con Vito Fender Fiacco e Per con il giornalista Marco Iasevoli.