Vince d’Errico, vince la semplicità. Disastro Pd, i Cinquestelle restano co-comparse

By on 15 giugno 2022

Premiata la campagna elettorale sobria del medico. La città respinge con decisione l’aggressività dello schieramento Piatto. 

di Nadia Sessa

ACERRA – Vince d’Errico, vince la continuità: la città di Acerra ha riconosciuto nella maggioranza uscente un soggetto politico solido, affidabile e che bene ha fatto nei dieci anni precedenti. La decisione, pertanto, è stata quella di premiarla con un largo consenso. D’Errico è l’emblema della sicurezza, della tranquillità, della sobrietà e mai slogan fu più azzeccato: “Un sindaco per stare bene”, con Acerra che si è fidata di Tito. Dieci anni in cui è stato protagonista anche il candidato sindaco uscito sconfitto dalle urne, Andrea Piatto, che invece ha scelto un percorso autonomo non recepito però dagli elettori. Nella campagna elettorale dello schieramento ‘X Acerra Unita’ non ha reso la linea – non solo social e mediatica – aggressiva, finalizzata ad insinuare ciò che non è mai realmente avvenuto: le tanto annunciate denunce, inoltre, sono rimaste solo fiumi di inchiostro virtuale e parole al vento. Sono emerse, poi, nei contenuti, tutte le contraddizioni interne già venute fuori in sede di presentazione della candidatura. Inquietante, infine, durante gli scrutini dei referendum, il tentativo ultimo di destabilizzare chi stava facendo il proprio lavoro seguendo le corrette procedure. Piatto ha dichiarato di voler intraprendere una “opposizione tecnica e politica”. E’ stato – ed è tuttora – una risorsa politica importante per il territorio. Un anno fa ha semplicemente sbagliato l’approccio, decidendo per ‘il passo avanti’ senza il confronto con tutti i soggetti politici coinvolti. Ed ha pagato con una sconfitta netta tirandosi dietro due ‘pesi morti’ come Pd e Cinquestelle: il suo ambiente aveva preventivato ben altro.

L’ANALISI, LA DESTRA  Il terzo candidato sindaco, Vincenzo Crimaldi, non entra in Consiglio per una manciata di voti: non bastano l’impegno dei militanti ed il buon risultato di Vincenzo Riemma, per la seconda volta consecutiva Fratelli d’Italia resta fuori, evidente segnale dell’incapacità di gestione del partito da parte degli attuali referenti locali, che insieme a qualche esponente regionale hanno definitivamente affossato ciò che restava del centrodestra.

PD FUORI  Se Sparta piange Atene non ride. Uno dei più clamorosi risultati di questa tornata elettorale è l’esclusione del Partito Democratico dall’Assise. I 674 voti sono un fallimento totale, che porterà all’epurazione totale degli attuali vertici di piazza Castello, a breve sostituiti da nuovo gruppo giovane e ambizioso già al lavoro per portare il partito ad essere protagonista. Uno smacco totale, visto che Andrea Piatto, dopo l’endorsement ufficiale del consigliere regionale Mario Casillo, è stato di fatto il candidato sindaco del Pd.

‘SANDRA MILO E PICCOLI FANS’  Il Movimento Cinque Stelle diventa co-co comprimario in una opposizione (in Co-co-nsiglio la sola Auriemma) in cui gli ex grillini sono solo la quinta lista della coalizione e destinati ad un ruolo marginale. Si resta co-co-mparse, insomma. Anche qui nei prossimi giorni ci sarà la resa dei conti interna.

Centro Servizi Acerra