La Sinistra attacca la Auriemma e il M5S: per la poltrona si accordano con tutti

By on 10 maggio 2022

Duro attacco di Rifondazione Comunista ai Cinquestelle ed al candidato sindaco Piatto: “Co-sindaca ? Un espediente ridicolo”.

ACERRA – Rifondazione Comunista – Federazione della Sinistra non parteciperà alle prossime elezioni comunali di Acerra perché riteniamo non sussistano le condizioni politiche complessive tali da consentirci di essere presenti, né in uno degli schieramenti che si sono costituiti, né come formazione autonoma.

A chi oggi critica il sistema di potere creato dal sindaco Lettieri dopo averci governato assieme per dieci anni, purtroppo dobbiamo dire che tale torsione della nostra democrazia cittadina l’avevamo ampiamente prevista, l’abbiamo sempre combattuta e continueremo a combatterla a maggior ragione oggi che cerca di celarsi dietro a quello che potrebbe essere di fatto un sindaco fantoccio. A chi oggi vagheggia, invece, della necessità di unirsi per rappresentare una nuova stagione, diciamo che tale tentativo appare piuttosto la possibilità di sostituire un centro di potere con un altro. Proprio in tale logica va letta la presenza nella coalizione del candidato Piatto col ridicolo espediente del co-sindaco Auriemma, del Movimento 5 Stelle che anche ad Acerra riproduce, a questo punto, il rampantismo dei loro rappresentanti nazionali che pur di occupare poltrone hanno fatto accordi con tutti e il contrario di tutti, anche con chi avevano avversato fino al giorno prima. Noi invece crediamo che le elezioni siano un mezzo, non un fine. L’impegno delle compagne e dei compagni di Rifondazione Comunista – Federazione della Sinistra non si è certo esaurito. Lavoreremo, sin da subito, per ricostruire un collettivo cittadino con quanti, in queste ore, si sentono indignati e nauseati dal triste teatrino della politica acerrana.

La scelta di non partecipare alle elezioni amministrative rappresenta per la nostra comunità politica una scelta molto sofferta ma, purtroppo, inevitabile, perché dettata dal contesto politico per noi inagibile. Siamo, infatti, fermamente convinti che le due coalizioni che si contendono la definizione di centro-sinistra non sono altro che agglomerati di forze politiche e personalistiche in contrapposizione non su diverse visioni della nostra città ma semplicemente su interessi di parte. Basti solo un accenno al fatto che pezzi significativi delle due coalizioni hanno governato assieme nelle ultime due sindacature, condividendo obiettivi, strategie,metodologie amministrative e politiche. In secondo luogo, restiamo persuasi di aver assistito, nell’ultimo quindicennio di storia politicoamministrativa di questa città, al tentativo sistematico di provare via via a marginalizzare e a far scomparire le articolazioni politiche della Sinistra. Non solo quelle partitiche come noi, ma anche quelle organizzazioni, quei movimenti, quelle sensibilità civiche facenti parte della cosiddetta Sinistra Radicale. Questo tentativo di isolare e affossare la Sinistra e le sue istanze di giustizia sociale e lotta ambientalista contro la logica capitalista del profitto, di trasparenza amministrativa affonda le sue radici nel vero e proprio golpe contro l’amministrazione Marletta, quando, cioè, 21 consiglieri comunali si andarono a dimettere vigliaccamente da un notaio.

Negli anni è parso evidente, anche ai più distratti, che quella scelta non era solo mirata a interrompere un agire amministrativo ispirato a principi quali l’onestà, l’efficienza, la libertà da condizionamenti affaristici e da logiche di potere sovracomunali, ma doveva assolutamente scongiurare la possibilità stessa che la Sinistra di alternativa potesse ancora governare la città. Contraddizioni, evidentemente perdonabili persino fra i protagonisti di quei fatti, insanabili e irrecuperabili per una forza politica. Da sempre, pertanto, abbiamo gridato la nostra indignazione contro lo scempio consumato sulla vita democratica cittadina, sostenendo negli ultimi quindici anni progetti di governo della città alternativi, liberi, profondamente radicali. Nel 2009 ci presentammo in una coalizione alternativa al centrosinistra a guida del solito Partito Democratico ammalato di tatticismi politici, denunciando che la faccia pulita del sindaco Tommaso Esposito non era altro che la foglia di fico per coprire chissà quali accordi indicibili fra chi aveva mandato a casa la nostra amministrazione: dopo solo due anni, quel sindaco si dimetteva denunciando mai chiariti “trucchetti e sgambetti” nella sua coalizione: senza più alcun freno inibitorio, si era cominciato a mettere le mani sulla città per il futuro ventennio. Perciò, ancora una volta ci candidammo, con coraggio, in una posizione alternativa e radicale, sostenendo la ricandidatura del nostro compagno Giovanni de Laurentis, in una campagna elettorale difficilissima e piena di ombre inquietanti – come, peraltro, importanti inchieste giornalistiche nazionali provarono a dimostrare – consapevoli che il sistema di potere era ormai libero di impadronirsi della macchina amministrativa Abbiamo provato a contrastarli ancora nel 2017, con la coalizione “AlternativAcerra”, allargata alla parte sana del mondo associazionistico e civico, per dire alla città che era l’ultima possibilità di fermarli prima che il sacco di Acerra fosse definitivamente compiuto.

Centro Servizi Acerra