Medici senza Frontiere, una storia lunga 50 anni

By on 25 ottobre 2021

Era il 1971 quando, a Parigi, un gruppo di medici e giornalisti che nella loro carriera avevano visto gli orrori negli occhi delle persone che vivevano in zone di guerra, hanno deciso di fondare un’associazione che fosse in grado di fornire gli strumenti giusti per offrire un valido aiuto medico e psicologico nei paesi distrutti dagli incessanti conflitti. Fu così che Medici Senza Frontiere fu fondata. I 50 anni di Medici senza frontiere sono stati ricchi di attività a favore del prossimo e oggi sono più attivi che mai. La Onlus Medici senza Frontiere da anni, grazie anche al sostegno e alle donazioni provenienti dai cittadini di tutto il mondo, offre aiuto nelle zone di guerra, nelle aree sconvolte da catastrofi naturali e nei territori raggiunti dalle popolazioni in fuga.

Medici Senza Frontiere: la storia

Nel 1971 Raymond Borel e Philippe Bernier, giornalisti e colleghi che lavoravano alla rivista medica “Tonus”, si resero conto della sofferenza di determinati gruppi di individui, costretti a vivere in zone martoriate dalla guerra senza strutture ospedaliere e di supporto che fossero sufficienti per intervenire e curare i più bisognosi. Decidono, quindi, di lanciare un appello per creare un’équipe di medici in grado di aiutare queste persone. Medici senza Frontiere nasce ufficialmente il 22 dicembre del 1971. Inizialmente era formata da 300 volontari e 13 tra medici e giornalisti, compresi i suoi fondatori.

I primi interventi

La prima missione di Medici Senza Frontiere si svolge in Nicaragua, dove un violento terremoto uccise più di 20.000 persone. Gli anni successivi, le missioni si spostano nella vicina area dell’Honduras; stavolta, è un uragano a essere la causa della catastrofe.

1979: l’anno della svolta

Il 1979 segna un vero e proprio bivio nella storia di Medici Senza Frontiere. I fondatori e l’équipe, che nel frattempo diventava sempre più numerosa, si trovano di fronte alla scelta di rendere MSF un movimento più organizzato o restare un “gruppo di medici guerriglieri”. La prima opzione ha la meglio, ma non trova il favore dei fondatori.

Gli anni ‘80 e ‘90

In questo ventennio la Onlus Medici Senza Frontiere cresce sempre di più. Raggiunge i 40.000 operatori, tra volontari e medici specializzati e opera in più di 80 paesi nel mondo. Son gli anni in cui gli aiuti si fanno più concreti, anni caratterizzati da conflitti sempre più intensi e da un divario sempre più netto tra i paesi del terzo mondo e il resto del mondo occidentale.

Il 1999: il riconoscimento più importante

È questo l’anno in cui Medici Senza Frontiere ottiene il premio più prestigioso: il Premio Nobel per la Pace. A ritirarlo fu James Orbinski, allora presidente di MSF. Anche in questo caso e durante il riconoscimento più importante, Medici Senza Frontiere coglie l’occasione per denunciare, davanti a un pubblico di primaria importanza politica e sociale, le violenze del conflitto di quegli anni tra Russia e Cecenia.

Le celebrazioni per i 50 anni

In pieno “stile MSF”, i 50 anni non saranno l’occasione solo per una festa o per ricordare le imprese della onlus in questo mezzo secolo, ma un’occasione per continuare a denunciare tutte le violenze verso i civili nei paesi in guerra. Ci saranno iniziative speciali, podcast, mostre, eventi online e sul territorio attraverso le quali si metteranno in evidenza le emergenze e le crisi dimenticate. Nello specifico, al Festival Internazionale a Ferrara, svoltosi a partire dal mese di ottobre, è stata allestita una mostra fotografica su tutta l’attività di Medici Senza frontiere, raccontata attraverso le immagini. È stata, naturalmente, l’occasione per raccogliere fondi per gli aiuti futuri e per quelli già in corso.

Centro Servizi Acerra