Camorra, la risposta all’interrogazione parlamentare non convince

By on 8 ottobre 2020

Botta e risposta tra il presidente del consiglio comunale di Acerra ed il consigliere Auriemma.

ACERRA – “Che in questo territorio ci fosse la camorra lo sapevamo già”. E’ quanto sostiene il presidente del consiglio comunale di Acerra Andrea Piatto che replica al Movimento Cinque Stelle dopo l’interrogazione parlamentare al Ministro dell’Interno presentata dal senatore Vincenzo Presutto sollecitato dal consigliere Carmela Auriemma. Dopo sei mesi ecco la risposta del sottosegretario Carlo Sibilia, che sostiene che ad Acerra e dintorni sia cambiato lo scenario criminale che ora si presenta “frastagliato, mutevole e caratterizzato da una frammentazione del controllo criminale tra i vari gruppi…operanti nella gestione dello spaccio e delle estorsioni”. Il deputato irpino, inoltre, sottolinea come tra il 2019 ed il 2020 il commissariato di Acerra sia stato implementato con 6 unità in più, che portano a 59 il totale dei poliziotti in servizio. “Dopo sei mesi ci saremmo dovuti attendere, questa sarebbe stata una novità, il già avvenuto potenziamento delle forze dell’ordine del territorio, con più uomini e più tecnologia, per fare più prevenzione e più repressione. O, almeno, un impegno in tal senso”.

“La risposta che è stata data, conferma quello che denunciai mesi fa – il commento della Auriemma – nel silenzio assordante di un consiglio comunale distratto o impegnato a chiudermi il microfono”.

“Ancora una volta si tira in ballo, ingiustamente e gratuitamente, per demagogia e sterile visibilità, la tiritela del microfono spento – spiega Piatto – quasi volendo far intendere che non volessi discutere del tema. C’è solo un piccolissimo dettaglio. Che prima e dopo quel consiglio comunale ad essere stato minacciato dalla camorra sono stato io e in qualche caso anche i miei genitori. E questo è formalizzato in denunce circostanziate che ho depositato presso le forze dell’ordine.  E siccome non ho mai voluto ne fare l’eroe, ne giocare il ruolo della vittima, ho atteso e attendo l’esito del lavoro di chi all’uopo è deputato. Strano che chi abita di fronte casa mia non si sia mai accorto della presenza di chi sorveglia sulla mia/nostra sicurezza. un mio caro amico che non c’è più, collaboratore parlamentare, osava dire “un’interrogazione parlamentare non si nega a nessuno”. L’invito è a lavorare con serietà e con amore alla crescita di questa città, pur rinunciando a qualche centimetro di dannosa personale visibilità”.

Centro Servizi Acerra