Riciclaggio di auto di lusso, maxiblitz della Stradale: indagini anche ad Acerra

By on 4 luglio 2020

Otto arresti e 53 indagati per l’operazione che ha coinvolto tre regioni sulle ‘false nazionalizzazioni’ delle vetture rubate.

ACERRA – Riciclaggio di auto rubate, maxiblitz in tutta Italia: 8 arresti, indagate 53 persone. E’ il bilancio di un’operazione effettuata dalla Stradale tra Puglia, Campania e Sicilia che ha eseguito alcune misure cautelari tra Palermo, Lecce, Bari, Taranto e Napoli disposte dal gip del tribunale di Taranto su richiesta della locale Procura. In 8 finiscono ai domiciliari, tra questi anche Domenico Massaro, 48enne di Acerra.

Tra gli indagati figurano Mario Accardi, 69enne di Casoria, Giovanni Arenella, 49enne di Forio d’Ischia, Francesco Bianco, 59enne di Forio d’Ischia, Carmine Cascella, 60enne di Striano, Antonio Casillo, 42enne di San Giuseppe Vesuviano, Gaetano Colacori, 60enne di Saviano, Carmine Di Marzo, 32enne di Sant’Anastasia, Luigi Esposito, 42enne di Acerra, Pasquale Ferrillo, 36enne di Qualiano, Vincenzo Paolo Liguori, 53enne di Acerra, Maria Luongo, 47enne di Forio d’Ischia, Alfonso Marra, 46enne di Acerra, Vito Savio, 20enne di Lacco Ameno, Amalia Tardi, 49enne di Acerra e Vincenzo Volta, 42enne di Giugliano. Per alcuni di questi indagati il gip pugliese non si è espresso sulla misura cautelare richiesta poiché territorialmente incompetente. Le accuse a vario titolo sono di associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio e alla ricettazione di svariate autovetture di alta gamma commerciale che avvenivano attraverso il metodo della ‘falsa nazionalizzazione’, riportando dati apparentemente reali di vetture circolanti in altri paesi comunitari (come la Francia) che poi venivano immatricolate in Italia con l’utilizzo di documenti di circolazione estera contraffatti.

L’attività investigativa ha avuto inizio a maggio del 2018 a seguito del costante monitoraggio effettuato sulle pratiche di nazionalizzazione che vengono trattate dal locale Dipartimento Trasporti Terrestri. Secondo le contestazioni il gruppo avrebbe riciclato autovetture di altissimo valore commerciale potendo contare su un’articolata e strutturata organizzazione della quale facevano parte individui con conoscenze tecniche e professionalità evolute, capaci di manomettere dati sensibili delle vetture di ultima generazione trafugate su tutto il territorio nazionale. L’attività ha messo in luce anche il ruolo di altri complici all’interno dell’organigramma delinquenziale che avevano il compito di intestare a società di rivendita auto locali alcune delle autovetture fraudolentemente sottratte a società di noleggio e immatricolate con il metodo delle false nazionalizzazione. Determinante sarebbe stato il ruolo svolto da agenzie di pratiche automobilistiche del tarantino, ma anche nel napoletano e nel palermitano che avrebbero messo disposizione le proprie competenze tecniche consentendo di nazionalizzare le auto con documenti esteri falsi. Uno dei capi avrebbe pianificato la fuga in Germania. Gli indagati utilizzavano un linguaggio in codice. Sotto chiave 16 auto di alto valore commerciale ed eseguiti sequestri di fascicoli presso le Motorizzazioni Civili di Napoli, Palermo e Lecce. L’ammontare dell’illecito profitto ammonterebbe a circa un milione di euro.

Centro Servizi Acerra