Vita da ufficio: tre aspetti da tenere in considerazione

By on 27 gennaio 2020

In molti scelgono di lavorare in ufficio, con orari fissi e weekend liberi. Bisogna però cercare di programmare a dovere le cose per affrontare al meglio questo tipo di vita: dall’aspetto economico a quello “tempistico”, passando per quello salutare, il lavoratore dovrebbe evitare di sottovalutare l’impatto che questo tipo di impiego ha sulla sua vita personale.

Aspetto economico

Stipendio fisso, ok, ma quali spese vanno sostenute? E come affrontarle? In questo senso bisogna pensare prima di tutto agli spostamenti casa-ufficio: come arrivare sul posto di lavoro? Meglio auto (e quindi benzina) oppure mezzi pubblici (abbonamento)? L’alternativa è quella di investire in un mezzo come la bici, e la verità è che tutto dipende dalla distanza da percorrere. Non solo: anche le spese di casa sono influenzate dal lavoro in ufficio. La bolletta, per citare una voce: sui portali dei fornitori, ad esempio nella guida al confronto delle tariffe di luce e gas di Acea, si ricorda che per i lavori da ufficio sono meglio le tariffe biorarie perché consentono di “avviare la lavatrice anche di sera, consapevoli di consumare meno energia”. Oltre alla bolletta, però, bisogna pensare anche alle spese alimentari: pranzare fuori casa cinque giorni su sette può costare caro a fine mese, meglio quindi portarsi il cibo da casa più di una volta a settimana. Preparando possibilmente piatti sani.

Aspetto salutare

Come accennato in precedenza, ciò che mangiamo durante la giornata d’ufficio è importantissimo: va bene concedersi qualche pasto più sostanzioso con i colleghi, ma in generale sarebbe meglio non cambiare le proprie abitudini alimentari e mantenere una dieta equilibrata. Per quanto riguarda la salute poi bisogna considerare anche l’aspetto in genere sedentario del lavoro d’ufficio: bisogna pensare a fare sport senza tralasciare il proprio fisico, che ha sempre bisogno di essere curato. Il consiglio, quindi, è quello di mangiare bene e di tenersi in forma.

 Aspetto tempistico

Infine, chi lavora in ufficio deve cercare di sfruttare al meglio il “tempo che resta”, visto che quest’ultimo può essere pianificato senza troppi problemi. Come gestire quindi le ore libere, dopo le 8 canoniche di ufficio? Bisogna pensare a se stessi e a quello che amiamo fare: si possono frequentare i corsi più disparati, si può andare in palestra oppure fare qualche altro tipo di sport, o ancora dedicarsi a un hobby. Ognuno fa quel che vuole, insomma: l’importante è sfruttare al massimo il tempo “effettivo” di vita, considerando che poi bisognerà dedicare circa 8 ore al riposo.  Nota finale sui weekend: in genere il lavoro di ufficio consente di avere i weekend liberi, e questa è una grande risorsa per il lavoratore che può staccare la spina il venerdì sera e riattaccarla il lunedì mattina. Il fine settimana libero è un ottimo vantaggio: organizzare un weekend fuori porta ogni tanto può essere un buon modo per scaricare lo stress accumulato durante la settimana, per poi rientrare in ufficio il lunedì con tutto un altro spirito.

 

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