Investire in titoli azionari, i consigli per farlo

By on 6 novembre 2019

Comprare azioni nel mercato borsistico attuale, una tendenza che cresce anche grazie alle novità che arrivano dal mondo multimediale. Oggi questo genere di investimento può essere portato a termine in rete, sfruttando l’home banking che ormai tutti i principali istituti bancari mettono a disposizione degli utenti, e finanche il trading online, strumento certamente più complesso e rischioso, da approcciare solo se si ha effettiva competenza nel settore. Ed è in particolare il mondo dell’home banking ad essere particolarmente florido se è vero che sono quasi 20 milioni gli italiani che ormai ne fanno utilizzo (circa 1 italiano su 3, dato in crescita ma ancora basso rispetto alla media europea, dove si parla di 1 cittadino su 2 che fa ricorso a questo strumento): attraverso l’home banking, lo ricordiamo, è possibile accedere alla propria banca in modalità multimediale, sfruttando quindi il canale web.

Che sia da un pc o da uno smartphone, qualunque operazione può essere eseguita: dal controllo del proprio conto corrente all’invio di pagamenti, bonifici o F24 che siano. Ma tramite l’home banking oggi è possibile anche eseguire investimenti in prodotti finanziari specifici, proprio come le azioni.

Su quali titoli azionari puntare

A questo punto la domanda sorge spontanea, come si è soliti dire, e riguarda la tipologia di prodotto azionario sul quale puntare. Questo perché la Borsa è un mondo estremamente vasto e complesso, dove si può sperare di guadagnare ma c’è anche il rischio di perdere tutto. Il consiglio è sempre quello di puntare su asset legati a realtà di un certo rilievo. Restando sulle banche, si potrebbe pensare di puntare su azioni legate ai principali istituti, come nel caso delle azioni Unicredit: il tutto con il supporto di strumenti multimediali in grado di fornire indicazioni sulla quotazione di Unicredit in tempo reale.
Si parla di titoli che difficilmente daranno dividendi da capogiro, ma legati a realtà che a meno di clamorosi capovolgimenti non andranno mai a gambe all’aria. Ecco allora che, oltre all’indicazione di cui sopra, si potrebbe pensare di puntare su azioni di colossi, brand che rappresentano una sicurezza; come nel caso di tutto quello che è riferito al web, settore oggi tra i più sicuri.
Si pensi alle azioni di Amazon, Google, Microsoft, Facebook ecc… ed ancora, uscendo fuori dal web, a realtà quali Fca, Ferrari, Johnson&Johnson,  Generali. Realtà dal valore ormai conclamato le cui azioni possono garantire rendimenti non da capogiro ma comunque sicuri.

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