L’impegno quotidiano per il bene comune, ecco l’inno alla vita di Titina Verone

By on 13 aprile 2019

Tanta emozione alla presentazione del libro postumo dell’ex sindaco di Acerra scomparso lo scorso febbraio.

ACERRA – Un inno alla vita di una donna semplicemente straordinaria. Ha suscitato grande emozione e partecipazione di pubblico il ricordo di Immacolata Verone, per tutti Titina, nel corso della presentazione del suo libro postumo ‘La stupefacente bellezza della vita’ scritto con Angela Matassa. “Ho poco tempo” diceva Titina, quando era smaniosa di vedere ultimata la sua opera ed una volta che ne ha visto la prima copia “ha chiuso gli occhi” il ricordo commosso della scrittrice. “Benchè molto provata dalla malattia – spiega la figlia Sally – mamma ha dedicato molte energie al libro che è riuscita a vedere stampato la sera prima che ci lasciasse”. Una preghiera laica” l’ha definito Giovanni Addeo, il marito esemplare – l’amore, la famiglia – per cui Titina ha sentito forte il bisogno di tornare dall’America ad Acerra in gioventù.

Immacolata Verone, scomparsa lo scorso 7 febbraio, è stata il primo sindaco ad elezione diretta (dal ’95 al ’99) l’unico donna, più volte assessore e consigliere comunale. Il libro (Intramoenia, 140 pagg., contributo libero per l’Unicef e la Locanda del Gigante) ha ricevuto il supporto dei due meravigliosi nipoti di Titina, Cristiano e Leone Stefano, che hanno disegnato la copertina su richiesta della nonna sul loro modo di vedere l’attualità. “Mi ha meravigliato come in quel corpo così esile potesse esserci quel vulcano – le parole di monsignor Antonio Di Donna, ‘padre spirituale’ di Titina – ma mangi ?, le chiedevo”. Oltre a quella del Vescovo, il volume vede le testimonianze di un percorso dedito all’impegno politico, sociale e familiare anche del sindaco Raffaele Lettieri, della dirigente scolastica Francesca Boccini, dell’onorevole Luisa Bossa, di Osvaldo Cammarota, del maestro Modestino De Chiara, della prof.ssa Maria Giovanna Bianco e di Margherita Dini Ciacci, presidente Unicef Campania che aveva nominato Titina ‘difensore dell’infanzia’.

“Con lei siamo stati su parti politiche contrapposte – il ricordo del sindaco Raffaele Lettieri – ma il fatto che oggi siamo qui è perché riconosciamo le sue doti ed il suo impegno per la città. Di lei mi ha colpito il grande rispetto per le istituzioni, era rammaricata, invece, per lo scippo del Polo Pedatrico. Insieme a lei abbiamo portato avanti la settimana della musica e fu lei a suggerirmi di portare l’indirizzo musicale al liceo ‘Munari’. Titina non parlava mai del passato, ma sempre di quel che restava da fare”. Tra i suoi ricordi anche un particolare aneddoto che ieri pomeriggio ha fatto sorridere una Sala dei Conti del Castello gremita di amici, parenti e semplici cittadini. “Io in pratica sono sempre in Comune e qualche dipendente mi dice che “peggio di me c’era solo Titina Verone”. Questo è un libro scritto “per fare il punto della situazione – le parole del Vescovo, con lei che ha messo sempre al centro del suo impegno il bene comune. Ci sarà tempo per una rivalutazione dell’analisti storica del suo operato politico. Questa città ha bisogno di fare i conti col suo passato, di riconciliarsi col suo passato, mettendo insieme i pezzi così che questa sfortunata città possa recuperare”. Il sindaco Verone parlava “di aver tracciato il solco” per Acerra e nel libro si parla anche dei progetti che il Vescovo auspica che “qualcuno possa prendere in mano e portarli avanti”. Si tratta dei sentieri di campagna, di recuperare il patrimonio archeologico e del centro storico, il Museo della Scuola (“dove si impara la storia”), l’orchestra e le sentinelle della memoria. “Titina è tra i saggi di questa città e fin quando ci saranno uomini e donne come lei, Acerra sarà salva”.

Centro Servizi Acerra