“La camorra fa schifo e tutto il consiglio comunale dovrebbe gridarlo ad alta voce”

By on 26 febbraio 2019

Lo ha detto il sindaco Lettieri nel corso dell’Assise annunciando l’avanzato stato dei lavori per la videosorveglianza.

ACERRA – “La camorra e la criminalità fanno schifo, noi proveremo a contrastarla con i mezzi a nostra disposizione, a cominciare dalla videosorveglianza”. E’ un discorso duro, quello del sindaco Raffaele Lettieri, che ieri mattina in aula si è rivolto ai consiglieri comunali comunicando lo stato avanzato del opere per l’installazione delle telecamere in città: “La scorsa settimana è stata completata la realizzazione del centro di controllo impiantato all’interno del Comune – ha sottolineato il primo cittadino – ed è iniziata anche la sperimentazione di questa sala realizzata perché le forze dell’ordine, ogni qual volta che vogliono, possano vedere tutto ciò che accade ed avere accesso a tutte le immagini che desiderano visionare. Anzi, annuncio un prossimo accordo con le stesse forze dell’ordine perché tutte abbiano accesso diretto a queste immagini e non debbano venire materialmente in Municipio. Entro un mese dalla fase di sperimentazione, dunque, i nostri tecnici ritengono che potranno essere attive le telecamere della videosorveglianza”.

Lettieri spega che in nome della legalità, purtroppo, la mensa scolastica non può ancora partire perché tra ricorsi e lungaggini burocratiche l’appalto deve essere controllato in tutti i sui passaggi dalla Prefettura.

“Noi sappiamo bene che le Istituzioni devono sempre essere attente e allerta, evitare pericolose incursioni. La camorra e l’illegalità vanno combattute anche garantendo la legalità negli appalti per i lavori pubblici. Questo Consiglio comunale sa bene che in nome della legalità l’amministrazione non ha esitato un attimo a prorogare nuovamente l’adesione alla Stazione Unica Appaltante del Provveditorato, come centrale unica di committenza per alzare un muro sempre più altro ed impermeabile verso eventuali condizionamenti e interessi criminali. Per questo ci stupiscono le dichiarazioni di qualcuno che anche in questo consiglio comunale ci chiede ancora procedure veloci, velocissime, che hanno come conseguenza il salto di passaggi fondamentali necessari alle verifiche di chi concorre!!! Queste dichiarazioni non fanno altro che generare confusione nella popolazione ed anche sfiducia. La vicenda della mensa scolastica è il chiaro esempio di strumentalizzazione del bisogno del cittadino da parte di chi, e per mestiere, e per ruolo politico, avrebbe il compito di parlare alla gente con onestà usando un unico credo, quello della legalità”. Di recente i partiti dell’opposizione (M5S, Pd e Fdi) avevano chiesto l’adozione di provvedimenti straordinari ed urgenti per garantire la refezione ai bambini.

“Chi riveste il ruolo di consigliere comunale – le parole di Lettieri – prima di tutto dovrebbe convincersi che la gestione della macchina comunale non deve essere legata alle inclinazioni personali nella ricerca del proprio benessere o di qualche like in più sui social. L’etica della legalità chiama in causa l’educazione, la funzione formativa per un nuovo modello di convivenza civile e sociale condivisa, ma soprattutto chiama in causa le forze politiche che hanno il compito di amministrare nutrendo la loro azione di verità e di legalità, senza servirsi del popolo per strumentalizzare malesseri e incomprensioni al fine di una soddisfazione partitica becera e utilitaristica. Vorrei che dal consiglio comunale si elevasse una voce netta: la camorra non vale niente ed i camorristi ancora meno”.

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