Internet all’italiana: il 25% delle famiglie non ha una connessione, ma la situazione migliora

By on 9 febbraio 2019

Italia piuttosto indietro: quartultima per le connessioni, ma gli ultimi dati Istat dicono che la situazione migliora.

Il mondo è sempre più connesso: aumentano le applicazioni, i processi si semplificano, la carta diminuisce e tutto si trasferisce sul web. Nonostante questo, però, il nostro paese è ancora piuttosto indietro sul fronte Internet: in Europa, l’Italia si piazza al quart’ultimo posto per quanto riguarda le connessioni e la strada per raggiungere i livelli degli altri stati è ancora lunga. Ultimamente, però,  le cose stanno migliorando, come testimoniano gli ultimi dati Istat.

A che punto siamo in Italia La situazione italiana è stata fotografata dal report “Cittadini, imprese e Itc”: ad oggi, la percentuale delle famiglie che dispongono di una connessione è salita al 75,1%, un buon passo in avanti rispetto al 71,7% del 2017. Un quarto della popolazione, però, ancora non ha accesso a Internet, sia per mancanza di possibilità che per scelta: il 58,2% delle famiglie non connesse non ha dimestichezza col web, mentre il 21% non lo reputa interessante. Passando poi ai dati anagrafici, ovviamente hanno la meglio i giovanissimi: il 94% dei ragazzi tra i 15 e i 24 anni naviga stabilmente, e cresce anche il numero dei “navigatori over” (65-74 anni), che passa dal 30,8 al 39,3%. Per quanto riguarda gli strumenti utilizzati, invece, stravince lo smartphone (89,2%), mentre il computer da tavolo si ferma al 45,4%. Inoltre, il 44,1% dei ragazzi tra i 18 e i 19 anni preferisce la combo pc-smartphone per sfruttare al massimo tutte le potenzialità del web. Tornando ai dati generali, comunque, il divario con l’Europa è tutt’altro che indifferente: la media Internet europea è dell’85%, e in Italia si sta lavorando duramente per raggiungere questi standard al più presto.

Cosa si sta facendo per migliorare la situazione Uno dei problemi principali nel nostro paese resta quello delle aree bianche, visto che sono ancora molte le zone remote dove non è presente nessuna connessione web. Per cercare di raggiungere sempre più persone, gli operatori presenti sul mercato (da quelli più “anziani” ai più nuovi, ad esempio Linkem) mettono sul piatto proposte per avere internet a casa cercando di diversificare il più possibile la loro offerta. Oltre al loro lavoro, inoltre, va tenuto in considerazione quello di Open Fiber, la società che sta portando avanti l’opera di espansione della fibra ottica in tutto il Paese, con lo scopo di coprire anche le zone più lontane. Si parla di miliardi investiti per cercare di ridurre il digital divide e raggiungere finalmente gli standard europei, nella speranza che il futuro italiano sia sempre più connesso. Un esempio da seguire, in questo senso, è dato dalle aziende, che dimostrano una particolare attenzione verso il mondo digitale.

Fronte aziendale Sempre secondo l’Istat, infatti, il 94,2% delle aziende italiane con almeno 10 dipendenti ha una connessione a Internet. E continuano ad aumentare gli investimenti per formare i lavoratori, con l’obiettivo di diffondere la conoscenza e gli strumenti del web anche in ambito lavorativo. Il prossimo passo sarà quello di puntare ancora di più sull’Industria 4.0, ma la strada tracciata sembra comunque quella giusta.

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