Stompanato lascia la maggioranza e strizza l’occhio alla Lega

By on 4 dicembre 2018

Duro attacco del consigliere eletto nella lista ‘La Giusta Direzione’. Il sindaco Lettieri replica: continuerò io a rappresentare gli elettori di questa lista.

ACERRA – La sua decisione era già nell’aria, ma l’ufficialità c’è stata nella sede istituzionalmente idonea, il consiglio comunale: Giulio Stompanato passa all’opposizione, dopo un lungo periodo di frizioni con la maggioranza. Lo strappo, in realtà, si era già consumato nelle ultime riunioni della Commissione Attività Produttive, da lui presieduta, quando erano emersi tutti gli strappi con l’amministrazione Lettieri allorchè la sua stessa maggioranza aveva disertato la prima seduta e con il numero legale venuto meno per l’altra. Primo eletto ne ‘La Giusta Direzione’, alla sua prima esperienza politica aveva sbancato conquistando un seggo in Assise con un eccellente risultato politico.

Insieme alla sua lista aveva anche sperato in un assessorato che però non è mai arrivato: non si esclude ora un suo approdo alla Lega di Salvini. Il consiglio di ieri si era aperto con la nomina dei cinque membri della commissione paesaggistica: uno di questi espressione proprio dell’opposizione, compreso il voto dello stesso Stompanato, che successivamente ha ufficializzato l’addio a Lettieri e compagnia. Dal sindaco, tuttavia, non sono mancate le ‘stilettate’ al giovane consigliere, che aveva parlato di “una maggioranza che pensa alle spartizioni”.

“Quando certe cose le fa la maggioranza allora è spartizione, quando invece accadono all’opposizione allora è democrazia – l’affondo del sindaco in riferimento all’intesa della minoranza sul componente da eleggere nella Commissione di tutela del paesaggio – ed in questo caso l’opposizione si era già accordata per accaparrarsi un nome. Continuerò ha detto Lettieri –  a rappresentare gli elettori che hanno votato La Giusta Direzione”. “In questi 18 mesi ho assistito alla lottizzazione dell’ente comunale – le parole al veleno di Stompanato – l’unico impegno serio che ho notato è stato nella spartizione di tutto, anche delle briciole. Noi abbiamo rifiutato qualsiasi incarico perché avevamo capito fin da subito che la libertà di poter dire la propria cozzava con il sistema ‘padronale’ del sindaco. Una volta ultimata la spartizione degli incarichi governativi, la maggioranza, intesa come nostro interlocutore, si è liquefatta. Mai più è stato convocato un tavolo politico, nonostante le nostre ripetute richieste. Mai mi sarei aspettato che il sindaco mi chiamasse, la sera prima, e mi chiedesse di rinviare a data da destinarsi la commissione convocata per ascoltare i commercianti in sofferenza. Il giorno seguente, partì l’ordine e la Commissione andò deserta. Dopo qualche giorno, solo sui social, appresi che il sindaco si incontrava con i commercianti senza avere il buon senso di invitarmi in qualità di presidente di commissione commercio”.

Altro aspetto che ha contribuito alla rottura, secondo Stompanato, la mancata votazione della maggioranza alla sua proposta politica sull’albo per gli incarichi con il numero legale venuto meno sugli sgravi fiscali per le attività che investono nelle energie rinnovabili. Giulio Stompanato ha presentato le sue dimissioni da presidente della Commissione: “Mi alzo dal una ‘poltrona’ comoda, ma incommensurabilmente inutile. Faccio un appello a tutte le forze politiche dentro e fuori al ‘Palazzo’ di unirci per creare un’alternativa seria, responsabile ed incisiva”.

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