Lettieri incalza Regione e Ministero: risarcire Acerra e mai più industrie inquinanti

By on 6 luglio 2018

Il sindaco ha presentato un documento nel corso del vertice convocato per esaminare la situazione post incendio a San Vitaliano.

ACERRA – Il Sindaco Raffaele Lettieri oggi presso la Commissione regionale sanità della Regione Campania, convocata per esaminare la situazione post incendio a San Vitaliano, ha presentato un documento con richieste formali del Comune di Acerra al Consiglio Regionale della Campania. Nel documento si chiede al Consiglio regionale di intervenire per invitare il Ministro dell’Ambiente a provvedere senza ulteriore ritardo all’esecuzione delle statuizioni civili in materia di risarcimento del danno ambientale contenute nella sentenza della Cassazione n. 58023 dell’Anno 2017 (lasciata agli atti della commissione regionale insieme all’ultima deliberazione del Consiglio Comunale già trasmessa al Ministero). “L’obiettivo del comune richiedendo al Consiglio regionale di farsi portatore di questa istanza, è rendere la comunità acerrana più forte e più rappresentata rispetto a questa giusta rivendicazione di un atto dovuto”. Infatti, è stato chiesto al Consiglio regionale di intervenire anche affinché la Regione rispetti l’Accordo operativo stipulato il 4 agosto 2009 tra il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, il Sottosegretario di Stato presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri ex d.l. 90/2008, convertito in L. 123/08, il Presidente della Regione Campania, il Commissario delegato ex OPCM 1.2.2008, n. 3654 ed il Comune di Acerra, all’atto dell’accensione del termovalorizzatore.

In più, in merito alla localizzazione di ulteriori nuovi impianti di gestione di rifiuti nell’area ASI di Acerra, a pochissima distanza dall’inceneritore, la terza richiesta presentata dal Comune è che il Consiglio regionale intervenga affinché gli uffici regionali annullino in autotutela le ultime autorizzazioni di nuovi impianti di gestione dei rifiuti, autorizzati dalla Regione sul territorio acerrano, richiamando i presupposti prescritti dall’art. 21- nonies della L. 241/90. Il punto sottolineato da Acerra, veramente delicato, riguarda la qualità degli Studi di impatto Ambientale o degli studi preliminari ai fini VIA che dovrebbero evidenziare la presenza del termovalorizzatore e degli altri impianti esistenti, compresi i siti di stoccaggio dei rifiuti nella medesima località Pantano, indicando così non solo gli impatti dei singoli progetti di cui, di volta in volta, si chiede l’autorizzazione, ma dovrebbero tenere conto dell’impatto sommandoli a tutti gli altri preesistenti.

Ribadita la moratoria all’avvio di nuovi impianti inquinanti, infatti si legge l’ulteriore richiesta: “Dal punto di vista politico non possiamo non evidenziare che la comunità locale acerrana, attraverso il Consiglio Comunale, anche congiuntamente ad altri Comuni della Terra dei Fuochi, ha più volte chiesto alla Regione Campania di approvare una moratoria dei nuovi impianti. Tali iniziative non hanno avuto alcun seguito in Consiglio regionale”. Pertanto, vi è l’invito al Consiglio regionale ad approvare immediatamente la moratoria di nuovi impianti sul territorio acerrano.

Infine, per dare completezza a questo intervento, c’è stata anche la segnalazione relativa all’abbandono dei rifiuti nei canali dei Regi Lagni, causa di roghi che, come nella scorsa estate, hanno gravemente interessato il territorio acerrano. Il Comune ha dovuto ordinare alla Regione ed al Consorzio di Bonifica, gestore e concessionario di detti corsi d’acqua, di rimuovere i rifiuti. Anche in questo caso siamo in giudizio ed è attesa a breve la sentenza del TAR. Pertanto, il Sindaco ha ribadito la necessità che gli obblighi assunti da Regione e Consorzio di Bonifica con quell’accordo siano invece ancora efficaci e pertanto formula ancora richiesta al Consiglio regionale, invitandolo a riprendere la questione dei rifiuti nei Regi Lagni e a reperire

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