Agricoltura in Molise, la Coldiretti lancia la battaglia contro xylella e falsi

By on 24 maggio 2018

Lotta ai marchi alimentari falsi, che creano problemi sia all’economia legale che ai consumatori, e forte attenzione al tema della biodiversità, contrastando con efficacia le crisi come quella del punteruolo rosso, che ancora fa sentire i suoi effetti nella nostra regione. Sono alcune delle azioni che intende seguire la Coldiretti Molise, i cui vertici regionali sono stati rinnovati da poco, come abbiamo raccontato.

La Coldiretti contro le false etichette

Ad esempio, il delegato confederale di Coldiretti Molise, Giuseppe Spinelli, ha sottolineato come grazie agli interventi e alla pressione dell’associazione nazionale l’Italia “si è dotata di una legislazione sulla tracciabilità dei prodotti rafforzata dal nuovo Decreto sulla sanzione che prevede multe da 2mila a 16mila euro in caso di mancata indicazione dell’origine Made in Italy sull’etichetta”.

Impegno per la tracciabilità

Come ricordano spesso anche i dirigenti nazionali, come il presidente Moncalvo e il segretario di Coldiretti Vincenzo Gesmundo, oggi il nostro Paese è ” leader europeo nella qualità e nella sicurezza alimentare” e tra i primi in Europa “nelle politiche per la trasparenza dell’informazione ai consumatori, con l’etichetta di origine Made in Italy su tre quarti della spesa, per impedire di spacciare prodotti stranieri come nazionali“. Etichetta di indicazione dell’origine che, come confermato anche da un recente decreto congiunto di Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali e Ministero dello Sviluppo economico, deve essere obbligatoriamente applicata su latte, pasta, riso e pomodoro almeno fino al 31 marzo 2020.

Azioni a tutela dei consumatori locali

Anche a livello locale l’associazione si sta battendo per la tracciabilità dei prodotti, come spiega Aniello Ascolese, direttore regionale di Coldiretti Molise, evidenziando il successo delle iniziative che consentono a sempre più consumatori di scoprire o riscoprire “la genuinità del prodotto a km zero recandosi sempre più numerosi all’Agrimercato di Campagna Amica, in via Insorti d’Ungheria, a Campobasso ogni giovedì e sabato”.

Rilancio del made in Molise

In questo speciale mercato i consumatori acquistano degli autentici prodotti “Made in Molise” e “si informano sulle molteplici attività che Coldiretti porta avanti ogni giorno a tutela tanto del produttore quanto del consumatore”, spiegano ancora i rappresentanti dell’associazione, che porta avanti la sua azione per “fermare il cibo contraffatto e proteggere la salute, tutelare l’economia, bloccare le speculazioni e difendere l’agricoltura italiana”.

La lotta ai parassiti alieni per la biodiversità

Un altro fronte molto intenso è quello della tutela della biodiversità vegetale, rilanciato in occasione della giornata mondiale dedicata a questo tema, celebrata lo scorso 22 maggio; se il “nemico numero uno” resta la Xylella proveniente dal Costa Rica che ha fatto strage di ulivi in Puglia e provocato danni che ammontano a circa un miliardo di euro, sul territorio nazionale esistono anche altri parassiti “alieni” provenienti da altri continenti, che qui hanno trovato un habitat favorevole per proliferare.

Non solo punteruolo rosso

Anche il Molise è colpito da questi fenomeni, in particolare da quel punteruolo rosso Rhynchophorus ferrugineus originario dell’Asia che, arrivato nell’ormai lontano 2004, continua a dimostrarsi un vero flagello che ha interessato il verde pubblico e privato della nostra regione e di altre zone dello Stivale, dalla Campania alla Liguria. Per difendere il patrimonio del Made in Italy agroalimentare, spiega la Coldiretti, bisogna “rafforzare gli strumenti di intervento per sostenere i produttori fortemente danneggiati“, ma al tempo stesso serve “potenziare la ricerca per la prevenzione”, cominciando da una stretta sui “controlli sulle importazioni e dalla lotta al commercio irresponsabile“.

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