Luigi Esposito rilancia, a piazza Castello apre ‘Bacalajuò’

By on 21 marzo 2018

In controtendenza rispetto a quanto avviene sul territorio il giovane sommelier-gourmet inaugura questa sera l’osteria-vinoteca-baccaleria.

ACERRA – In controtendenza rispetto a quanto purtroppo avviene sul territorio, la famiglia Esposito rilancia la storica attività di famiglia con una nuova iniziativa commerciale – e non solo – all’insegna della tradizione, del buon mangiare e del buon bere. Apre questa sera a piazza Castello ad Acerra, infatti, ‘Bacalajuò’, la nuova osteria-vinteca targata Esposito, che da quattro generazioni importa direttamente stoccafisso e baccalà. A deliziare i palati ci penserà la cucina che è un mix di tradizione ed innovazione grazie alla capacità ed alla competenza di Anna Trinchillo e chef Ronnie, tra le novità più interessanti del panorama gourmet nazionale.

In principio, a inizio 900, fu nonno Luigi, che lavorando stoccafisso e baccalà con il padre, nella zona di Somma Vesuviana, iniziò a girare i paesi a Nord di Napoli per la vendita, accompagnandosi solo con un carretto trainato da un cavallo su cu caricava la merce. Un modo per arrotondare e scoprire nuovi mercati. Giunto ad Acerra, scoprì le fenomenali caratteristiche dell’acqua della zona, grazie alla quale riusciva a rigenerare lo ‘stocco’ e dissalare il baccalà con risultati mai ottenuti prima. Per questo decise di trasferirsi in pianta stabile in questa terra, avviando la sua personale attività, nel cuore della città, cioè a piazza Castello.

Fu un successo che dura ancora oggi, grazie a qualità, competenza e cuore che sanno ben indirizzare il giusto spirito imprenditoriale. Il Gruppo Esposito è tara i leader nell’importazione, lavorazione e commercializzazione di pesci conservati: ha ancora sede ad Acerra, città a cui è ormai legata la storia della famiglia. Di recente, Luigi, nipote del capostipite, ha dato il via all’avventura sulle strade del vino, iniziata nel 1997 a piazza Castello, con la vendita di vino sfuso, selezionato attraverso una ricerca sul territorio campano di vini tratti da vitigni autoctoni di qualità come Aglianico e Falanghina. Vinoteca Esposito, divenuta poi una realtà consolidata, ha fatto da incubatore per ‘Bacalajuò’, grazie all’intuizione di unire alla passione per il vino l’attività di sempre. Nasce così questa nuova avventura dal sapore antico dove poter degustare un buon calice accompagnato da un piatto tipico della cucina napoletana come un baccalà o un ‘curuniello a’ cassuola, per lasciarsi conquistare dal gusto della tradizione

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