Processo ai ‘comunali’ di Acerra, 40 condanne e 20 assoluzioni

By on 22 febbraio 2018

Pene dagli 8 mesi e 15 giorni ai 10 mesi e 15 giorni. Già annunciato ricorso in Appello.

ACERRA – Quaranta condanne e venti assoluzioni. E’ quanto ha stabilito nel tardo pomeriggio di ieri il giudice monocratico del tribunale di Nola Anna Imparato nei confronti di altrettanti dipendenti del Comune di Acerra imputati di false attestazioni e certificazioni in concorso. Beneficiano tutti della pena sospesa. Condanne che vanno dagli 8 mesi e 15 giorni ai 10 mesi e 15 giorni, con multe che variano dai 400 agli 800 euro. Una sentenza destinata ad avere ulteriori strascichi in quanto la difesa ha già annunciato, con fiducia, ricorso in Appello.

Nove impiegati rimediano 10 mesi e 15 giorni, 8 prendono 10 mesi, a 4 sono stati inflitti 9 mesi e 15 giorni, mentre sono sette quelli condannati a 9 mesi. In 12 ‘beccano’ 8 mesi e 15 giorni. Tra questi quaranta in sette sono stati assolti relativamente ad uno degli episodi contestati, mentre per tre la sospensione della pena è subordinata allo svolgimento di lavori non retribuiti per alcune ore al giorno in favore del Comune di Acerra. Questi dipendenti sono stati condannati anche al pagamento delle spese processuali ed al risarcimento del danno alla parte civile da quantificare in altra sede, oltre al pagamento di una provvisionale di 5mila euro ed alla restituzione delle spese sostenute dal Comune di Acerra (poco più di 3mila euro). Si tratta di pene inferiori rispetto alla richiesta del pubblico ministero che si era espresso per 1 anno di reclusione per chi era stato coinvolto in un solo episodio ed 1 anno e 4 mesi per coloro i quali erano accusati di due o più episodi. Invece chi era accusato di un solo episodio è stato assolto, mentre chi aveva dai due ai sei casi ha ricevuto pene gradualmente più alte.

Assoluzione, invece, per venti persone, di cui tre perché il fatto non sussiste, mentre tutti gli altri per la particolare tenuità del fatto, in quanto accusati di un solo episodio. Questo processo scaturisce dal blitz effettuato a giugno del 2013 dagli uomini della Polizia di Stato di Acerra. Nel corso dell’indagine emerse, attraverso le telecamere installate in Municipio, come alcuni dipendenti aspettassero fuori al Comune i colleghi per farsi consegnare il tesserino e ‘passarlo’ nell’apposita macchinetta al loro posto. Per questi fatti l’ente di viale della Democrazia si è costituito parte civile con l’ufficio provvedimenti disciplinari che attende la sentenza passata in giudicato per l’irrogazione dell’eventuale sanzione. Da valutare come l’ente si comporterà nei confronti dei dipendenti assolti per la ‘lieve tenuità del fatto’ per una sentenza che fa discutere e che potrà riservare sorprese in secondo grado. Compongono il collegio difensivo gli avvocati Giovanni Bianco, Ciro Bianco, Domenico Buonincontro, Teresa Di Nuzzo, Giovanni Carlo Esposito, Giuseppe Forni, Carmine Malinconico ed Elisabetta Montano.

Centro Servizi Acerra