Assenteismo, chieste le condanne per 61 dipendenti comunali

By on 10 febbraio 2018

Un anno per chi è accusato di un solo episodio, 1 anno e 4 mesi per quelli sospettati di almeno due casi.

ACERRA – Un anno per chi è accusato di un solo episodio, 1 anno e 4 mesi per quelli sospettati di almeno due casi di assenteismo. E’ quanto ha chiesto la Procura di Nola nei confronti di 61 dipendenti del Comune di Acerra imputati di false attestazioni e certificazioni in concorso, un reato che riguarda proprio chi nella pubblica amministrazione attesta falsamente la propria presenza in servizio, mediante l’alterazione dei sistemi di rilevamento della presenza o con altre modalità fraudolente, ovvero giustifica l’assenza dal servizio mediante una certificazione medica falsa o falsamente attestante uno stato di malattia. Pena di 1 anno (e 600 euro di multa) richiesta per 15 impiegati, per tutti gli altri anni 1 e 4 mesi e 900 euro di sanzione.

A chiedere la condanna davanti al giudice monocratico Anna Imparato è stato un pubblico ministero non togato. Ieri sono cominciate anche le discussioni di alcuni avvocati difensori; le udienza, in tal senso, proseguiranno a fine mese quando dovrebbe arrivare anche la sentenza di primo grado. Questo procedimento scaturisce dal blitz effettuato a giugno del 2013 in Municipio effettuato dagli uomini della Polizia di Stato di Acerra, all’epoca guidati dal vicequestore Vincenzo Gioia e dal sostituto commissario Alessandro Gallo. In precedenza erano state installate anche alcune telecamere che ripresero chiaramente come alcuni dipendenti aspettassero fuori al Comune i colleghi per farsi consegnare il tesserino e ‘passarlo’ nel’apposita macchinetta al suo posto.

Quattro gli episodi contestati: per questi fatti l’ente di viale della Democrazia si è costituito parte civile con l’ufficio provvedimenti disciplinari che attende il termine del processo penale per l’irrogazione delle’eventuale sanzione.

Centro Servizi Acerra