“L’ex Casa del Fascio presidio di legalità intitolato a don Riboldi”

By on 20 dicembre 2017

L’annuncio del sindaco Raffaele Lettieri dopo i funerali di monsignor Riboldi. Nella Cattedrale il suo omaggio al Vescovo Emerito scomparso.

ACERRA – Un presidio di legalità al servizio di tutta la città di Acerra intitolato a don Antonio Riboldi. E’ quanto ha annunciato il sindaco di Acerra Raffaele Lettieri dopo i funerali del Vescovo Emerito, che ha scelto di riposare ad Acerra. “Facendomi doverosamente interprete dei sentimenti della città di Acerra, sento che tra i tanti, uno prevale in questo momento: la nostalgia, sostenuta e alimentata dal ricordo sempre vivo degli anni e dell’azione di Sua Eccellenza Mons. Antonio Riboldi nella nostra terra – l’omaggio del sindaco durante la cerimonia funebre – nostro padre e Vescovo per 21 anni, successivamente Vescovo emerito, don Antonio, così era chiamato dalla sua gente di Acerra e così continuerò a fare anche oggi, anziché Eccellenza, proprio nel rispetto di quella apprezzata semplicità che nulla toglie alla sua riconosciuta autorevolezza. E’ stato Pastore, Padre e Maestro del nostro popolo, amato e rispettato da tutti, cattolici e laici. Sempre attento e sensibile ai problemi e alle necessità della gente, è stato voce di Dio e portatore di speranza umana e cristiana, spendendosi sempre per la causa e le ragioni dei poveri, dei deboli, degli oppressi e degli emarginati, dei quali seppe farsi voce ragionata, interessata e ascoltata.

Le tappe della sua vita rivelano la potenza dell’amore di Dio, la disponibilità di un uomo, le urgenze dei poveri e del bisogno umano. Uomo di fede e di azione, è stato per tutti, esempio e modello di coraggio e di passione spaziando dall’ambito pastorale a quello sociale e civile, fino a lasciare il segno e l’impronta della sua responsabilità nelle sofferte conquiste del nostro popolo. Guida saggia e illuminata, in anni sinceramente poco sereni per le condizioni della nostra società, afflitta e molto spesso schiacciata da pesanti disagi di vita e di lavoro, dalla continua ed avvilente presenza di forze criminali e camorriste, Don Antonio non ha mai mancato di promuovere conoscenza e consapevolezza, e di impegnarsi in prima persona per il riscatto morale e sociale della nostra gente, diventata la “sua gente” per scelta di fede, per conoscenza morale e per impegno civile. Don Antonio Riboldi, non si è mai tirato indietro. Un uomo coraggioso, che pretendeva il rispetto della dignità della sua gente. Accogliendo le sofferenze del suo popolo ha permesso di alzare la testa contro la camorra e la criminalità, con il suo agire nella realtà ci ha insegnato a gridare contro il malaffare. Nelle sue omelie e nei suoi interventi pubblici iniziava sempre dalle situazioni della vita degli ascoltatori, si metteva in sintonia con le persone che aveva davanti. Lascia una traccia di luce in tutti noi.

Ed allora, caro Don Antonio, nel darti l’estremo, doveroso saluto, il popolo di Acerra, mio tramite, ti dice: grazie. Grazie per la forza del tuo esempio, per il coraggio della tua testimonianza di pastore e di vita. Grazie per le tue scelte operate in nome della giustizia e sulla base della umana condivisione. Grazie per il dono della tua amicizia e della tua vicinanza a tutti noi. Grazie, per il conforto e lo stimolo delle tue convinzioni e per il sostegno delle tue iniziative. Grazie, in una parola, per l’eccezionalità del tuo carisma. Con il nostro grazie, commosso e sincero, ti assicuriamo che sapremo attingere ed ispirarci nei giorni e negli anni che verranno, al tuo amabile ricordo e lungimirante impegno, alla costanza della tua azione di presenza cristiana e di promozione della dignità umana, nella certezza di perseverare nella fedeltà ai nostri ideali e ai nostri valori, nel desiderio di un coerente impegno etico e sociale, nella consapevolezza di una concreta azione di efficacia democratica, di responsabilità civile e di solidarietà umana.

Caro don Antonio, accanto all’altare della Cattedrale, durante la veglia di preghiera, ho percepito che è stato un privilegio per questa Diocesi potersi avvalere della tua guida ferma e sicura. La nostra gratitudine ti accompagni sempre e ti restituisca la serenità infinita che hai meritato sul campo. Caro Don Antonio, il filo della speranza con la quale hai rianimato la tua gente, rimarrà sempre teso perché siamo sicuri che intercederai sempre per il popolo di Acerra”.

Centro Servizi Acerra