Medicina Futura, l’Appello conferma: licenziamento illegittimo

By on 2 dicembre 2017

Il tecnico di radiologia dovrà essere reintegrato: sono felicissimo. L’azienda: assumeremo le decisioni pià opportune per l’azienda ed il lavoratore stesso.

ACERRA – Licenziamento illegittimo e lavoratore da reintegrare. E’ quanto ha stabilito la Corte d’Appello di Napoli rigettando il ricorso della Coleman srl, la società attiva nella sanità privata e convenzionata e che controlla i vari presidi clinici di ‘Medicina Futura’, contro la sentenza di primo grado che a maggio scorso aveva ordinato la riammissione nell’organico aziendale di Carlo Del Vasto, 35enne di Acerra. La Corte, dunque, ha confermato la pronuncia di pochi mesi fa del giudice del lavoro del tribunale di Nola Federica Salvatore. Il dipendente fu licenziato ad agosto del 2015, ma lo stesso magistrato che nel 2016 decise per il non reintegro a distanza di un anno ne ordinò poi la riammissione. Questo perché la riforma della legge Fornero prevede il primo grado di giudizio nelle vertenze di lavoro diviso in due parti, con la decisione affidata comunque allo stesso magistrato. La sentenza conferma l’illegittimità del licenziamento ed obbliga la riammissione immediata del tecnico di radiologia, oltre a corrispondergli un’indennità risarcitoria per le mensilità non ricevute.

Il lavoratore venne ‘fatto fuori’ dopo aver denunciato il malfunzionamento di un rilevatore di ozono installato nella sala bunker della radioterapia. Il dottor Del Vasto, preoccupato per le possibili conseguenze sulla salute dei pazienti, rincorse per oltre un mese i suoi vertici nel tentativo di far riparare il guasto: successivamente, sia per una questione di sicurezza che per la sua funzione di delegato sindacale, inviò una lettera all’Asl Na 2 ed all’Ispettorato del Lavoro al fine di rimediare a quel guasto, dannoso non solo per i lavoratori ma per i pazienti di un reparto delicatissimo. Nella denuncia, confermano i giudici in secondo grado, non c’è stata alcuna condotta calunniosa o diffamatoria verso l’azienda: al dipendente, inoltre, non risulta che sia mai stato mostrato l’ordine di acquisto del nuovo sensore in sostituzione di quello non funzionante, a fronte di rassicurazioni ricevute solo verbalmente. “Il lavoratore ha agito nella convizione della sussistenza di un reale pericolo per la salute in azienda” si legge nel provvedimento della Sezione Controversie di Lavoro e di Previdenza ed Assistenza, presidente Giovanna Maria Rossi. Nell’applicazione della massima sanzione sulla condotta del tecnico radiologo, dunque, mancano gli elementi della particolare gravità.

“Oggi sono felicissimo – sottolinea Carlo Del Vasto – dopo che per 2 anni e mezzo sono stato tenuto fuori illegittimamente dal mio posto di lavoro. Non vedo l’ora di ricominciare a lavorare al fianco dei miei colleghi, sempre per il bene degli assistiti della Regione Campania nella maniera più professionale che mi ha sempre contraddistinto. Allo stesso tempo voglio ricominciare l’attività sindacale per la Cgil a difesa dei lavoratori della sanità convenzionata campana contro ogni forma di ingiustizia sociale”. “Medicina Futura-Coleman SpA  – è invece il commento dell’azienda – sta analizzando le motivazioni della recente sentenza con i propri consulenti. Pur non condividendo, di primo acchito, l’iter argomentativo della Corte di Appello, Medicina Futura – Coleman SpA si riserva di assumere, nel rispetto dell’attuale assetto normativo, le determinazioni più opportune nell’interesse tanto dell’azienda quanto del lavoratore”.

Centro Servizi Acerra