“Ci saremmo aspettati unità per sostenere chi denuncia usura ed estorsione”

By on 26 luglio 2017

Lettera del sindaco Lettieri al Vescovo Di Donna: “Spero davvero che già dalla prossima seduta gli astenuti possano ricredersi, tornando sui loro passi e rivedendo questa decisione”.

ACERRA – E’ con una lunga lettera appassionata che il sindaco Raffaele Lettieri ha replicato con orgoglio  alla missiva del Vescovo Antonio Di Donna, indirizzata a lui ed all’amministrazione comunale.

“!Superata la parentesi elettorale – scrive Lettieri – continuiamo a lavorare perché gli ostacoli si trasformino in ponti e perché si possano limare i contrasti e riproporre il tema obbligato del bene comune. Sfida, che mi sarei aspettato, fosse raccolta dalla minoranza in Consiglio comunale sin dalla prima seduta, con l’approvazione – anziché la silenziosa astensione – della Delibera n.5 in sostegno (anche economico) a chi denuncia i reati di usura ed estorsione, un male silenzioso e radicato, un crimine presente che si somma alle altre problematiche da Lei indicate. Spero davvero che già dalla prossima seduta gli astenuti possano ricredersi, tornando sui loro passi e rivedendo questa decisione. Ritengo fermamente che sostenere chi denuncia sia uno degli strumenti che la nostra Amministrazione ha per poter contrastare la criminalità. E’ con decisioni come questa che si esprime concretamente quella che Lei definisce una “rappresentanza politica adeguata”, con la quale annodare i fili del dialogo altrimenti impossibile”.

“Siamo tutti consapevoli delle difficoltà che vive la Città di Acerra a causa del modello di sviluppo del suo recente passato – sottolinea il sindaco – rivelatosi fallimentare: le Istituzioni tutte hanno il dovere di garantire il rispetto dell’individuo, la vivibilità, la creazione delle migliori condizioni di vita per la Comunità. E quando questo non si realizza l’uomo, prima che il Sindaco, affronta il dolore dei propri concittadini, tocca drammaticamente e quotidianamente con mano la loro impossibilità di trovare un’occupazione, di garantire una vita migliore ai propri figli. La quotidianità ci chiama ogni giorno ad un compito forte, inequivocabile: lavoriamo ormai da cinque anni per ridare dignità alla nostra Città, in un difficile contesto complessivo di ricerca continua della collaborazione, di impegno comune e di senso di responsabilità. La progressiva estensione dei diritti a tutte le famiglie, il sostegno attivo ai nuclei familiari, la messa in sicurezza dei beni comuni sono risultati apprezzati dall’opinione pubblica”.

Lettieri spiega di condividere le preoccupazioni di monsignor di Donna sul problema ambientale, ribadendogli, però, tutte le iniziative messe in campo per fronteggiare il problema, come mettere in mora la Regione e ricorrere al Tar per giungere finalmente al rispetto e mantenimento degli accordi per le bonifiche promesse e mai realizzate. “E’ diritto della Comunità Acerrana ottenere il risanamento dei territori, che non possono essere più oggetto di insediamento di nuovi siti inquinanti. Moratoria che questa Amministrazione ha già visto approvata dai vertici dell’Asi di Napoli in sede di rinnovo della dirigenza”. Ribadita anche la contrarietà all’eventuale uso di nuovi suoli agricoli da parte dell’interporto di Marcianise, con gli ninventici all’agricoltura grazie anceh al nuovo assessorato.

“In noi non verrà mai meno l’entusiasmo e la consapevolezza quotidiana di continuare governare una città piena di sfide, ecco perché avremmo auspicato unità sin dall’avvio dei lavori del nuovo Consiglio comunale nella condivisione con l’opposizione di percorsi di legalità e sostegno a chi denuncia l’estorsione e l’usura”.

Centro Servizi Acerra