Il caso Beqaj, storia di un incubo assicurativo

By on 18 maggio 2017

Un giovane padre kosovaro vittima di un terribile incidente stradale che l’hanno reso totalmente inabile al lavoro.

La storia che stiamo per raccontare assomiglia ad un vero incubo. Purtroppo gli incubi veri, per quanto spaventosi, prima o poi finiscono. Prima o poi ci si sveglia e si tira un profondo sospiro di sollievo. L’incubo di Beqaj, un giovane padre kosovaro di soli 27 anni è invece una realtà, una spaventosa e drammatica realtà, da 4 anni, da quel maledetto 26 Dicembre 2013 in cui un incidente stradale ha distrutto la sua salute e la sua famiglia. Il 26 Dicembre 2013 Agron Beqaj si trovava in auto, nella zona di Pavia, con la sua giovane moglie Edona, il loro figlioletto di soli nove mesi Blinard, ed un loro amico. Uscendo da un’area di servizio, vennero colpiti da un’altra automobile che correva a 180 chilometri orari, velocità ben oltre i 110 km/h consentiti su quel tratto. Nel tremendo impatto il figlioletto e l’amico della coppia rimasero miracolosamente illesi ma Edona perse la vita e Beqaj riportò lesioni che l’hanno reso totalmente inabile al lavoro e bisognoso di assistenza extra sanitaria 24 ore su 24. Lo stesso figlioletto fu preso in carico per 4 mesi dall’assistenza sociale prima che potessero finalmente accudirlo i nonni e gli zii.

Di fronte a questa disperata situazione, il povero Beqaj non ha potuto nemmeno contare su un risarcimento assicurativo che permettesse di far fronte alle spese mediche e di assistenza. Le sole spese mediche e di assistenza continuativa 24 ore su 24 ammontano a circa 2 Milioni e mezzo. Nel frattempo non ha potuto lavorare e non potrà farlo per il resto della sua vita ed ha pesato sulla sua famiglia, nello specifico sugli anziani genitori e sui fratelli. La compagnia Vittoria Assicurazioni ha infatti provato a mettere in campo una serie di opposizioni di vario tipo, allo scopo di diminuire l’entità del risarcimento, fino all’irrisoria cifra di 490mila euro. Questo indennizzo non copre nemmeno il risarcimento previsto per il tipo di danni personali subiti da Beqaj, che stanti le attuali tabelle di riferimento, ammonterebbero a 830mila euro. A questo andrebbe sommato il risarcimento per la morte della moglie, il mancato guadagno di 3 anni di lavoro, e per i danni riflessi subiti dalla sua famiglia.

Raffaele Gerbi, Direttore Generale della Professional & Partners Group sta affiancando la famiglia di Beqaj in questa difficile trattativa, seguita direttamente anche dall’ambasciatrice kosovara in Italia. Purtroppo, esaurite le tattiche per decurtare l’entità dell’indennizzo, la Vittoria assicurazioni ha preferito chiudere ogni canale di comunicazione con la controparte, per dilatare il più possibile i tempi di risoluzione del caso. L’incubo per Beqaj continua a protrarsi, e si protrae l’incertezza per il futuro del suo bambino che deve già sopportare la perdita della mamma e la grave invalidità del papà, e non può nemmeno contare su un minimo di sicurezza economica. Può arrivare fino a questo punto il cinismo di una compagnia assicurativa?

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