‘Arancia Meccanica’ in un’abitazione di cinesi, quartetto acerrano in manette (FOTO)

By on 7 giugno 2014

ACERRA – ‘Arancia Meccanica’ in un’abitazione di cinesi, quartetto acerrano in manette. Sono stati gli agenti del locale commissariato di polizia, diretti dal vicequestore Pietropaolo Auriemma ad arrestare Michele Castaldo, di 37 anni, Salvatore Laudando, di 29 anni, Vincenzo Pelliccia, di 25 anni ed Antonio Piscopo, di 26 anni.

I quattro sono gli autori di una rapina perpetrata un anno e mezzo fa: i poliziotti hanno eseguito giovedì pomeriggio quattro ordini di carcerazione emessi il 4 giugno scorso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Nola, a firma del sostituto procuratore Maria Antonietta Troncone. L’operazione scaturisce dalla conclusione dell’iter processuale che ha portato la Cassazione, lo scorso 6 maggio a pronunciare la sentenza definitiva per cui il tribunale bruniano ha dato ordine di sospendere il beneficio dei domiciliari per destinare il gruppo al carcere. Il provvedimento restrittivo nasce dall’indagine della Sezione Investigativa della Polstato di Acerra, coordinata dal sostituto commissario Alessandro Gallo, portata a termine dopo appena 24 ore dall’episodio, con l’applicazione del fermo di polizia giudiziaria a carico dei quattro personaggi e con la denuncia di due persone, uno del posto ed un egiziano, per ricettazione.

I fatti: nella tarda serata del 2 ottobre 2012 i quattro parcheggiarono la loro auto, sopra la quale era adagiato un lampeggiante acceso simile a quello in uso alle forze di polizia, in contrada Lenza Schiavone, estrema periferia di Acerra, in prossimità dell’abitazione di tre cittadini cinesi, operai presso alcuni negozi di abbigliamento a Casalnuovo. Dopo aver insistentemente bussato alla porta d’ingresso e non avendo ricevuto alcun assenso all’accesso da parte degli stranieri, utilizzando attrezzi agricoli che avevano prelevato nei dintorni, forzarono parzialmente la porta. Le vittime, supponendo di avere a che fare con veri poliziotti, aprirono consentendo l’entrata di tre ragazzi, col quarto che rimase fuori a fare il ‘palo’. Una volta dentro, uno chiese l’esibizione dei documenti, gli altri due si recarono al piano superiore e nelle camere da letto: in una di queste dormiva la moglie di una delle vittime, in un’altra un loro ospite. Gli intimarono di non muoversi e si impossessarono dei cellulari e di due computer portatili.

Un cinese, alla vista dei due malfattori che scendevano le scale portandosi via il pc, abbozzò ad una reazione, ma venne violentemente picchiato con forti pugni al volto che lo fecero desistere nel timore che anche la moglie subisse la stessa violenza. Terminata l’azione criminale i rapinatori si allontanarono a bordo dell’autovettura sempre con il lampeggiante in funzione. Raccolta la denuncia degli orientali, l’Investigativa avviò un’intensa attività d’indagine individuando in brevissimo tempo i responsabili della rapina. Infatti, presso le abitazioni dei giovani, vennero rinvenuti alcuni dei telefoni cellulari rubati, con ancora inserite le schede sim ed uno dei due portatili portati via.

Centro Servizi Acerra